Eboli, ordigno bellico da 100 kg scoperto durante i lavori Alta Velocità
Bomba aerea della Seconda guerra mondiale individuata nel Salernitano
Nel pomeriggio di lunedì 22 maggio, durante le attività di bonifica bellica preliminari alla costruzione della Nuova Linea Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria, è emerso un nuovo ordigno inesploso risalente al conflitto mondiale. Il rinvenimento è avvenuto in un’area di cantiere situata nel territorio comunale di Eboli, in provincia di Salerno.
Il residuato bellico: bomba da 100 kg perfettamente conservata
Il pericoloso cimelio, identificato dai tecnici della B.M. Service s.r.l. di Napoli, si tratta di una bomba aerea da 100 kg ancora integra. Secondo le prime verifiche effettuate dal personale specializzato, l’ordigno – probabilmente di fabbricazione anglo-americana – presenta spoletta e carica esplosiva ancora potenzialmente attive, rendendo necessarie le operazioni di disinnesco e rimozione programmate per le prossime ore.
Procedura di sicurezza attivata: evacuazione e artificieri sul posto
Immediatamente dopo la segnalazione, la Prefettura di Salerno ha attivato il Piano Provinciale di Protezione Civile. Gli artificieri del 2° Reggimento Genio Guastatori di Salerno e i Vigili del Fuoco del distaccamento di Eboli hanno:
- delimitato il raggio di sicurezza di 300 metri;
- effettuato il transennamento dell’area;
- avviato le verifiche tecniche preliminari.
Nel frattempo è stata temporaneamente interdetta la circolazione ferroviaria sulla linea tradizionale Salerno-Reggio Calabria nel tratto interessato dai lavori.
Alta Velocità al Sud, l’importanza della bonifica antica
La Nuova Linea AV Salerno-Reggio Calabria, finanziata con oltre 12 miliardi di euro dal PNRR, attraversa aree storicamente teatro di bombardamenti durante la Seconda guerra mondiale. Dal 2022 ad oggi, oltre 2.500 ordigni – tra bombe aeree, granate e mine – sono stati rimossi nel solo territorio campano. La ditta B.M. Service, tra i maggiori operatori nazionali nella gestione di residuati bellici, ha già bonificato più di 180 ettari lungo il futuro tracciato dell’Alta Velocità.
Cronologia dei ritrovamenti più recenti
- Marzo 2024 – Battipaglia, bomba da 250 kg rimossa in via Tavernai.
- Aprile 2024 – Pontecagnano, sette granate da 75 mm sequestrate.
- Maggio 2024 – Eboli, ordigno da 100 kg in corso di disattivazione.
Attese per la riapertura e il proseguo dei lavori
Le operazioni di disinnesco, previste per domani mattina, dovrebbero concludersi nel pomeriggio, consentendo il rientro alla normalità per residenti e viaggiatori. Rete Ferroviaria Italiana ha già annunciato che il cantiere riprenderà regolarmente entro 48 ore, fermo restando il rispetto di tutte le normative di sicurezza.
Il Sindaco di Eboli, Mario Conte, ha dichiarato: «Siamo vicini ai tecnici e alle forze dell’ordine. Questi ritrovamenti ci ricordano il dramma della guerra, ma anche la necessità di guardare al futuro con opere strategiche come l’Alta Velocità».
Per aggiornamenti in tempo reale sulle deviazioni ferroviarie e sulle operazioni di bonifica, è attivo il sito ufficiale di Trenitalia e il canale Twitter @InfoRFI.
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