Salerno: espulso marocchino irregolare, stop al crimine e all’immigrazione clandestina
Operazione congiunta Questura-Frontex: marocchino “fuorilegge” riportato a Casablanca
Nella tarda serata di ieri, 26 marzo 2026, la Polizia di Stato – Ufficio Immigrazione della Questura di Salerno ha eseguito un provvedimento di rimpatrio coatto a carico di un 32enne marocchino considerato socialmente pericoloso. L’uomo, da tempo irregolare sul territorio nazionale, è stato imbarcato sul volo speciale Salerno-Casablanca organizzato in collaborazione con Frontex, l’Agenzia europea per il controllo delle frontiere esterne.
Storia di un “visa-overstay”: dal permesso di soggiorno scaduto alla condanna penale
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il cittadino nordafricano era giunto legalmente in Italia nel 2018 con un visto turistico biennale. Scaduto il permesso, non aveva mai richiesto il rinnovo, trasformandosi così in un clandestino. Negli ultimi quattro anni è stato più volte denunciato per reati legati agli stupefacenti:
- 2022: arresto per detenzione ai fini di spaccio di hashish, 8 mesi di reclusione (con pena sospesa);
- 2024: nuova denuncia e obbligo di firma quotidiana presso il Commissariato di Battipaglia;
- 2025: inquadramento in “pericolo sociale reiterato” ai sensi del Testo Unico sull’Immigrazione, art. 13 comma 2.
Dalla Questura di Salerno all’aeroporto Costa d’Amalfi: il blitz in 5 fasi
- Valutazione: il dirigente dell’Ufficio Immigrazione, dott. Marco Verdesca, invia al Ministero dell’Interno la richiesta di espulsione.
- Decreto: il 18 febbraio 2026 arriva il rilascio del provvedimento di respingimento con accompagnamento alla frontiera.
- Sorveglianza: sette agenti del Reparto Volanti ed equipaggi del reparto Cinofili sorvegliano il soggetto fino al giorno della partenza.
- Trasferimento: il 26 marzo alle ore 19:30 l’uomo viene prelevato dal CIE di Pontecagnano e accompagnato in auto blu all’aeroporto.
- Partenza: alle 21:10 il volo charter Frontex decolla diretto a Casablanca dove, all’arrivo, l’ex ospite arriva già “fotosegnalato e schedato”.
Sistema Italia: zero tolleranza per l’immigrazione clandestina legata al crimine
L’operazione è stata salutata con soddisfazione dal prefetto di Salerno, dott.ssa Gabriella Lavecchia: “Il contrasto all’immigrazione irregolare dei soggetti socialmente pericolosi è una priorità assoluta. In soli 18 mesi abbiamo eseguito in provincia 143 rimpatri coatto, il 22% in più rispetto al triennio precedente”.
Dati e prospettive
Secondo il rapporto 2025-2026 del Viminale:
- i cittadini marocchini rappresentano il 18% degli irregolari espulsi da Salerno e provincia;
- l’aeroporto Costa d’Amalfi registra una media di 2 voli Frontex al mese dedicati al rimpatrio;
- gli obblighi di firma in corso per reati di stupefacenti sono 76, di cui il 31% riguarda cittadini nordafricani.
Cosa cambia per chi resta
Il caso evidenzia l’efficacia del sistema di “doppia mappa” adottato dalla Questura: da un lato l’analisi predittiva dei rischi connessi alla presenza di stranieri sottoposti a misure cautelari, dall’altro la sinergia con Frontex per abbreviare tempi e costi dei voli di rimpatrio. “Un modello che vogliamo esportare anche ad altre prefetture meridionali”, conclude il prefetto Lavecchia.
Salerno continua così a tenere alta l’asticella della sicurezza, coniugando rispetto dei diritti umani e fermezza verso chi, pur avendo avuto la possibilità di restare regolarmente sul territorio, ha scelto la strada del crimine.
Lascia un commento