Salerno, primato in Campania: al Ruggi il primo pacemaker wireless di ultima generazione
Il primato della sanità campana: primo impianto al Ruggi d’Aragona
Salerno, 26 maggio 2024 – È un nuovo primato per la sanità campana: presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona è stato impiantato per la prima volta in regione un pacemaker di ultima generazione totalmente wireless, interamente posizionato all’interno del cuore. Un intervento pionieristico che fa dell’hub salernitano un punto di riferimento nazionale nel trattamento delle aritmie cardiache.
Intervento mini-invasivo e alta tecnologia
L’intervento è stato realizzato nell’UOSD di Elettrofisiologia e Aritmologia del Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare, diretta dal dottor Fabio Franculli, già noto per l’introduzione di tecniche all’avanguardia nel trattamento delle patologie cardiologiche.
Il pacemaker impiantato, privo di elettrodi tradizionali e di fili esterni, viene inserito in anestesia locale attraverso una piccola incisione femorale. Il dispositivo, delle dimensioni di una capsula farmaceutica, viene posizionato direttamente all’interno del ventricolo destro, dove inizierà a regolare il ritmo cardiaco in modo preciso, silenzioso e invisibile.
Vantaggi clinici per il paziente
- nessuna cicatrice al petto
- riduzione al minimo del rischio di infezioni
- dimissione programmata entro 24–48 ore
- qualità di vita migliorata, senza il fastidio di generatori sottocutanei
Un Dipartimento all’avanguardia
Da anni la Clinica Cardiologica e la Cardiologia Intensiva del Ruggi centralizzano i pazienti provenienti da tutto il territorio campano e regioni limitrofe per il trattamento di bradicardia cronica, sincope e scompenso cardiaco. L’introduzione del pacemaker wireless, oltre a rappresentare un passo avanti tecnologico, consente di offrire un approccio tailor-made a chi soffre di aritmie complesse.
Il futuro dell’elettrofisiologia in Campania
Il dottor Franculli spiega: «Siamo riusciti a combinare massima efficacia terapeutica e minima invasività. Il nostro obiettivo è rendere questo tipo di impianto sempre più accessibile, riducendo tempi di degenza e migliorando l’outcome clinico». L’ospedale ha già pianificato una seconda fase di interventi per i prossimi mesi, con l’obiettivo di formare altri specialisti del territorio.
Percorso di cura condiviso e prevenzione
Il paziente selezionato per il primato, un 72enne affetto da bradicardia sintomatica severa, è stato valutato in una multidisciplinary board che ha incluso cardiologi, elettrofisiologi e anestesisti. Questo approccio garantisce la massima sicurezza e la personalizzazione del piano terapeutico.
Come accedere al servizio
- Prenotazione ambulatoriale presso l’UOSD di Elettrofisiologia (cup@ruggi.it)
- Valutazione specialistica con test diagnostici (ECG, Holter, ecocardiogramma)
- Indicazione all’impianto wireless, se il profilo clinico è idoneo
- Programmazione intervento in day-surgery o ricovero breve
Campania sempre più primaria nell’alta tecnologia medica
Con questo risultato, l’AOU Ruggi d’Aragona si conferma eccellenza nazionale nel campo della cardiologia interventistica e dell’elettrofisiologia. L’impiego del pacemaker wireless apre la strada a nuove frontiere nella cura delle aritmie, riducendo i tempi di recupero e aumentando il comfort del paziente. Un traguardo che proietta la Campania al centro dell’innovazione clinica in Italia.
Per maggiori informazioni sul trattamento e sul programma di screening dedicato, è possibile consultare il sito ufficiale dell’azienda ospedaliera.
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