Salerno, smantellata la banda del «finto carabiniere»: 4 truffatori denunciati grazie al rapido intervento di una banca
Salerno, 24 giugno 2024 – Quattro persone sono state denunciate a piede libero dalla Polizia di Stato per truffa aggravata in concorso, dopo un’operazione lampo scattata grazie all’allerta tempestiva di un istituto di credito del centro cittadino. L’episodio ricostruisce il modus operandi della tanto temuta truffa del “finto carabiniere”, che nelle ultime settimane ha colpito numerosi anziani in Campania.
Come è scattato l’allarme in banca
Il personale di una banca salernitana ha notato, nella mattinata di ieri, un movimento di denaro anomalo sul conto di una signora 75enne e ha subito informato la centrale operativa della U.P.G.S.P. (Unità Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico). Prima che il bonifico da 12.000 euro venisse completato, il direttore di filiale ha bloccato la transazione, consentendo alle Volanti di intervenire in pochi minuti.
Il racconto della vittima e il meccanismo della truffa
La donna, colta dal panico, ha raccontato agli agenti di essere stata contattata da un uomo che si era presentato come maresciallo dei carabinieri in servizio presso la caserma di via Vinciprova. Il falso militare, con tono autoritario, le aveva comunicato che il figlio era stato arrestato per un incidente stradale e che serviva pagare subito una «cauzione» di 12.000 euro per evitare il carcere.
La catena di complici smascherata
- Il finto maresciallo: autore della prima telefonata, che ha instillato il terrore nella vittima.
- L’“addetto alla riscossione”: individuo che si è presentato a casa dell’anziana per ritirare in contanti il denaro.
- I due ricettatori: coppia che avrebbe dovuto incassare il bonifico su un conto intestato a una società di comodo.
- Il corriere (ancora ricercato): incaricato di trasportare il denaro contante una volta ottenuto.
Le indagini e le accuse
Grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza interne ed esterne alla banca, gli investigatori hanno identificato i quattro complici entro poche ore. Le accuse formalizzate dalla Procura di Salerno sono:
- Truffa aggravata in concorso (art. 640 bis c.p.)
- Sostituzione di persona aggravata dall’uso di uniforme o insegne
- Ricettazione per i due intestatari del conto “di appoggio”
I consigli della Polizia per difendersi dal «finto carabiniere»
Il questore di Salerno, dott.ssa Maria Antonietta Cerniglia, ha tenuto una conferenza stampa nel pomeriggio per spiegare come riconoscere e prevenire queste truffe:
«I carabinieri o qualsiasi altro corpo di polizia non chiedono mai soldi al telefono. Se ricevete una chiamata sospetta, mettete subito il telefono giù e chiamate il 113 o il numero unico di pubblica utilità 1522.»
Il ruolo fondamentale della banca
L’istituto di credito coinvolto ha confermato di aver attivato, da quest’anno, un protocollo di antifrode bancaria che prevede la sospensione automatica di ogni bonifico verso conti intestati a società di nuova costituzione. Il direttore generale ha dichiarato: «Siamo orgogliosi di aver evitato a una cliente di perdere i suoi risparmi di una vita. Collaborare con le forze dell’ordine è per noi una priorità.»
Dati sul fenomeno in Campania
Secondo l’ultimo report del Ministero dell’Interno, nel 2024 sono state denunciate in Campania 327 truffe telefoniche con l’inganno del “finto pubblico ufficiale”, per un danno complessivo evitato di oltre 1,2 milioni di euro. Salerno è al terzo posto in regione per numero di tentativi, dopo Napoli e Caserta.
Fonti: Questura di Salerno, Procura della Repubblica, Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
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