Incidente sul lavoro a Battipaglia: operaio 50enne rischia amputazione dita in stabilimento plastica
Episodio all’ora di pranzo in azienda chimica del salernitano: lavoratore ferito a una mano, trasferito al Ruggi di Salerno
Battipaglia (Salerno) – Un nuovo grave incidente sul lavoro ha scosso questa mattina il polo industriale di Battipaglia. Intorno alle 12:30 di mercoledì 5 giugno 2024, un operaio di 50 anni ha subito un trauma distruttivo alla mano destra rimanendo intrappolato in un macchinario all’interno di uno stabilimento specializzato nella produzione di materie plastiche sito in via Serroni, alla periferia sud della città.
La dinamica dell’infortunio
Secondo la ricostruzione preliminare dei carabinieri della compagnia di Battipaglia e dei tecnici dello Servizio Prevenzione e Protezione Aziendale, l’uomo stava eseguendo una manutenzione ordinaria su una linea di estrusione quando, per cause ancora in corso di accertamento, la mano è entrata in contatto con una trafila in movimento. Il paraurti di sicurezza sembrerebbe essersi abbassato improvvisamente, schiacciando la mano dell’operaio.
“È stato un attimo, un boato secco e l’impianto si è fermato – racconta un collega presente sul posto – Abbiamo subito attivato il protocollo di emergenza, ma le dita erano già compromesse”.
Intervento del 118 e trasferimento in ospedale
L’allarme è scattato immediatamente. Sul posto sono intervenuti in pochi minuti:
- un’automedica del 118 di Eboli,
- un’ambulanza medicalizzata della Croce Verde di Battipaglia,
- i vigili del fuoco del distaccamento di Battipaglia con l’autoscala e l’unità tecnica per il soccorso in spazi confinati.
Dopo le prime stabilizzazioni, il 50enne è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’Ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno. I traumatologi lo attendevano in sala operatoria dove, alle 15:45, è iniziato un intervento di microchirurgia ricostruttiva durato oltre quattro ore. Al termine l’équipe medica ha comunicato che due dita sono state salve, mentre per altre due è ancora alto il rischio di amputazione parziale.
Accertamenti in corso e sequestro del macchinario
I carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Salerno, insieme agli ispettori ASL Salerno – Dipartimento Prevenzione, hanno posto sotto sequestro la linea produttiva coinvolta. Saranno eseguite perizie tecniche sui dispositivi di sicurezza e sul sistema di blocco d’emergenza. L’azienda, una S.r.l. con sede legale a Pontecagnano specializzata in estrusione di PVC e polipropilene, da alcuni mesi è sottoposta a verifiche da parte dell’INAIL per priorità di intervento sul rischio schiacciamento.
Reazioni sindacali e controlli straordinari
CISL Salerno ha subito chiesto un incontro urgente con la direzione aziendale: “Serve un piano straordinario di verifiche su tutte le linee di estrusione – dichiara il segretario generale Mario Iannuzzi – Siamo stufi di piangere feriti ogni settimana”.
L’assessore comunale alla Sicurezza del Lavoro di Battipaglia, dott.ssa Lucia Rizzo, ha annunciato controlli lampo su tutti gli stabilimenti chimici della zona: “Abbiamo attivato un protocollo con ASL e Prefettura per 15 ispezioni nei prossimi 30 giorni”.
Incidenti sul lavoro in Campania: i numeri del 2024
L’ultimo rapporto INAIL evidenzia che, nei primi cinque mesi del 2024, la provincia di Salerno ha registrato 276 infortuni sul lavoro, di cui 42 gravi e 4 mortali. Il comparto della plastica e gomma è al quarto posto per frequenza di incidenti, con un tasso di 7,3 ogni mille dipendenti, superiore alla media nazionale di 5,1. Solo nel 2023, in Italia, si sono contati 1.187 infortuni gravi e 1.051 morti bianche secondo i dati aggiornati al 31 dicembre.
Per prevenire altri drammi, gli esperti raccomandano:
- Rinnovo frequente dei dispositivi di protezione collettiva su macchine di estrusione;
- Formazione continua sul rischio schiacciamento per manutentori;
- Stop lavoro immediato in caso di anomalie di sicurezza.
La prognosi dell’operaio resta riservata: nei prossimi giorni sarà valutata la possibilità di trapianto di lembi e innesti ossei. La famiglia, assistita dall’Associazione Vittime sul Lavoro Campania, ha già affidato a un pool di avvocati l’eventuale richiesta di danni.
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