Nocera Inferiore, archivia il caso truffa: assolti 2 ispettori Inps
Nocera Inferiore (SA) – Archiviata definitivamente l’ipotesi di truffa ai danni dello Stato che da mesi grava su due funzionari dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. I giudici del II Collegio del Tribunale di Nocera Inferiore hanno emesso giovedì pomeriggio sentenza di assoluzione piena per entrambi gli imputati, «perché il fatto non sussiste». Un verdetto netto che pone fine a un’inchiesta dal respiro nazionale e restituisce serenità alla filiale Inps della città sarnese.
L’accusa: presunte irregolarità sugli accertamenti aziendali
L’indagine era partita nel 2022 dopo una segnalazione anonima, che ipotizzava la messa in atto di un meccanismo per eludere controlli previdenziali su alcune imprese locali. Secondo l’ipotesi accusatoria, i due ispettori avrebbero falsificato verbali di accertamento e omesso verifiche su posizioni contributive di imprenditori del comparto agroalimentare e della logistica, con un presunto danno erariale stimato inizialmente in oltre 2 milioni di euro.
Le tappe del processo
- 2022: la Procura di Nocera Inferiore iscrive i due ispettori nel registro degli indagati per truffa aggravata e falso ideologico.
- giugno 2023: chiesta la chiusura indagini. I difensori chiedono l’archiviazione, ma il gip dispone il rinvio a giudizio.
- ottobre 2023 – maggio 2024: nove udienze dibattimentali, oltre 40 testi sentiti, perizie informatiche e documentali.
- 30 maggio 2024: camera di consiglio e sentenza di assoluzione.
La decisione del Tribunale: «Il fatto non sussiste»
I giudici hanno accolto le risultanze difensive secondo cui le contestazioni nascevano da «errori materiali di trascrizione» e da «interpretazioni errate della normativa previdenziale», ma non da intenti fraudolenti. In aula, i consulenti tecnici hanno dimostrato che i controlli contestati erano stati regolarmente effettuati e documentati: le anomalie segnalate dall’accusa risultavano poi sanate nei successivi accertamenti, come previsto dal protocollo dell’Inps.
La sentenza è stata accolta con soddisfazione dai difensori, gli avvocati Maria Teresa Di Lorenzo e Claudio Ruggiero, che hanno parlato di «accusa costruita su presupposti teorici, mai suffragati da prove concrete». L’Istituto, dal canto suo, ha riaffidato immediatamente ai due dipendenti gli incarichi precedentemente sospesi, confermando la propria «piena fiducia» nel personale.
Le reazioni politiche e sindacali
Il caso ha destato scalpore non solo a Nocera Inferiore, ma in tutto il Mezzogiorno: la Cgil Funzione Pubblica ha parlato di «processo alla sanità burocratica», mentre il sindaco di Nocera Inferiore, Manlio Torquato, ha invitato «a riflettere sul tempo e le risorse pubbliche spese in accuse infondate». Il consigliere regionale campano Gennaro Cinque (Pd) ha annunciato un’interrogazione sui costi dell’indagine.
Cosa succede adesso
Gli ispettori hanno già formalizzato richiesta di riparazione del danno di immagine e valutano un risarcimento per la «macchia» patita negli ultimi 24 mesi. L’Inps ha inoltre avviato un audit interno per rafforzare i controlli di secondo livello e evitare che nuovi errori formali possano trasformarsi in indagini penali.
Per il momento, la parola fine apposta sul caso dai giudici di Nocera Inferiore non è solo un’assoluzione, ma un invito a difendere l’integrità di chi ogni giorno lavora per garantire la correttezza del sistema previdenziale nazionale.
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