Porto di Pastena, Ilardi: «Salerno al bivio, stop alle fake news sullo sviluppo»
Il presidente della AdSP: «I veri abusivi non sono nel porto, ma fuori. Serve dati e trasparenza»
Antonio Ilardi, ingegnere e presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale (AdSP), rompe il silenzio sul caso Porto di Pastena. In un lungo post pubblicato sul proprio profilo Facebook, Ilardi definisce «offensivo e pretestuoso» il dibattito che si è acceso attorno al progetto di espansione del porto salernitano, accusando alcuni detrattori di alimentare «informazioni false e fuorvianti» tra i residenti del quartiere.
Il punto di svolta per Salerno: sviluppo o stagnazione?
«Salerno è oggi al bivio – scrive Ilardi –. Possiamo restare ancorati a slogan senza numeri oppure abbracciare un piano di sviluppo sostenibile che ridisegna il futuro logistico e occupazionale dell’intera provincia». Secondo il presidente, il rischio maggiore è che «una parte di cittadinanza, pur legittimamente preoccupata, venga strumentalizzata da gruppi che non portano mai dati alla mano».
Abusivi “altrove”: la frecciata dell’ingegnere
Ilardi non usa mezzi termini: «Quando si parla di abusi, occorre guardare altrove». L’allusione è chiara: «Non sono le imprese portuali ad aver cementificato il territorio, bensì chi negli anni ha costruito senza autorizzazione lungo la fascia costiera». Il riferimento, seppur implicito, è a edificazioni abusive che, secondo l’AdSP, hanno occupato suolo senza alcun controllo, creando i problemi ambientali di cui oggi si accusa il porto.
Il progetto Pastena: numeri e impatti
Il piano di espansione del Porto di Pastena prevede:
- +1.500 metri lineari di banchina dedicati a traffico Ro-Ro e container
- 300 ettari di retroporto a uso logistico e industriale
- 8.000 nuovi posti di lavoro diretti e indiretti entro il 2030
- 1,2 miliardi di euro di investimento privato, senza oneri per le casse pubbliche
Secondo gli studi di impatto ambientale presentati dall’AdSP, il progetto ridurrà del 40 % le emissioni di CO₂ per tonnellata movimentata grazie a una flotta di traghetti a GNL e all’elettrificazione totale delle gru.
La replica ai residenti: «Dialogo aperto, ma con i fatti»
Ilardi invita le associazioni di quartiere a un tavolo tecnico «entro la prima settimana di giugno», promettendo che «ogni dubbio sarà chiarito con documenti alla mano». Nelle prossime settimane sono previsti incontri pubblici nella sala consiliare del Comune di Salerno, organizzati in collaborazione con Regione Campania e Ministero delle Infrastrutture.
Perché Pastena è strategico per l’economia campana
L’interscambio commerciale del porto di Salerno ha già superato i 25 milioni di tonnellate nel 2023 (+7 % sul 2022). Con l’arrivo di nuove linee dirette verso Turchia e Nord Africa, l’area di Pastena potrebbe diventare il principale hub meridionale per il trasporto merci verso l’Europa centrale, scavalcare Genova e Taranto su alcune rotte.
Prossimi appuntamenti
- 5 giugno 2024 – Incontro pubblico al Palazzo di Città con cittadini e associazioni
- 12 giugno 2024 – Sopralluogo tecnico a Pastena con esperti ambientalisti
- 30 giugno 2024 – Termine per la presentazione di osservazioni al progetto
«Non vogliamo imporre nulla – conclude Ilardi – «vogliamo solo lavorare con trasparenza, perché il futuro di Salerno non può essere ostaggio di chi specula sulla paura».
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