Amalfi cambia passo: 27 agenzie di viaggio in tour per gestire i flussi turistici
Un’educational innovativa per scoprire e conservare il fascino di Costiera Amalfitana
Amalfi si prepara a una rivoluzione silenziosa nel modo di accogliere i visitatori. Fiavet Campania e Basilicata e l’Associazione Sorrentina Agenti Viaggio hanno organizzato nei giorni scorsi un educational tour che ha visto la partecipazione di 27 agenzie di viaggio provenienti da tutta Italia. L’obiettivo? Ridisegnare la fruizione turistica della città simbolo della Costiera Amalfitana, puntando sull’autenticità, la consapevolezza e la destagionalizzazione dei flussi.
Il tour: tra sentieri nascosti, botteghe artigiane e sapori DOC
Al centro dell’iniziativa, un percorso esperienziale che ha permesso agli operatori di scoprire Amalfi lontano dalle rotte più battute. L’itinerario ha toccato:
- Sentieri panoramici poco conosciuti che si snodano tra terrazzamenti di limoni e vista mozzafiato sul golfo;
- Botteghe artigiane dove carta, ceramica e profumi raccontano secoli di storia locale;
- Assaggi enogastronomici direttamente dai produttori, con tavolate dedicate al pasticciotto di Amalfi, ai limoni IGP e ai vini Costa d’Amalfi DOC.
“Vogliamo mostrare una Costiera viva 365 giorni l’anno, non solo nei weekend di picco estivo,” spiega Maria Rosaria Gargano, presidente Fiavet Campania e Basilicata. “Le 27 agenzie qui presenti rappresentano un potenziale di oltre 50 mila arrivi stagionali. Se riusciamo a distribuirli nel tempo, vinciamo la sfida della sostenibilità.”
Un patto con le agenzie: regole chiare per tutelare il territorio
Alla fine del tour, tour operator e travel designer hanno siglato una sorta di manifesto della buona pratica. I punti cardine:
- Regole di accesso dinamiche secondo la capienza effettiva del centro storico e del porto.
- Pacchetti slow-turism di almeno 2-3 notti per ridurre l’impatto giornaliero.
- Collaborazione con guide locali certificate e micro-trasporti elettrici condivisi.
- Destagionalizzazione con sconti e servizi extra nei mesi di shoulder season (aprile-maggio e settembre-ottobre).
Amalfi punta sulla destagionalizzazione: numeri e prospettive
Secondo i dati forniti da Costa d’Amalfi Tourist Board, il 2023 ha registrato un +18 % di arrivi rispetto al 2019, ma il 65 % si è concentrato tra luglio e agosto. “Ridistribuire questi flussi nell’arco di dodici mesi significa aumentare il fatturato medio delle strutture ricettive del 12-15 % e garantire maggiore qualità della vita ai residenti,” evidenzia Luca Esposito, direttore dell’associazione sorrentina. Nei prossimi mesi sono previsti:
- nuovi corsi di formazione per 150 guide turistiche, con focus su storytelling e accessibilità;
- l’avvio di un portale di prenotazione dinamica per escursioni e ingressi ai musei civici;
- una campagna internazionale #Amalfi365 sui canali social di Enit e Regione Campania.
Un modello da esportare in tutta la Costiera
L’esperienza di Amalfi potrebbe presto diventare best practice per Positano, Ravello e Capri, aree anch’esse sottoposte a forte pressione turistica. “Stiamo lavorando con il ministero della Cultura per estendere il sistema di prenotazione contingentata a tutti i siti UNESCO della regione,” anticipa Gargano.
Intanto, le 27 agenzie di viaggio coinvolte torneranno a casa con itinerari dettagliati, contatti diretti di oltre 40 fornitori locali e l’obiettivo di lanciare i primi pacchetti sostenibili già per la primavera 2025. Il messaggio è chiaro: venite ad Amalfi, ma fatelo con calma, rispetto e tanta voglia di scoprire.
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