Campania esce dal Piano di rientro sanitario: Matera (Pd) plaude a De Luca e Fico
La Campania lascia il commissariamento: la sanità regionale riparte senza vincoli
Con il via libera definitivo del ministero della Salute, la Campania esce dal Piano di rientro sanitario dopo anni di commissariamento. La notizia, arrivata nella serata di ieri, ha generato un’ondata di reazioni politiche e tecniche che segnano l’inizio di una nuova era per il sistema sanitario regionale. Il consigliere regionale Corrado Matera, presidente della Commissione Bilancio, ha espresso soddisfazione per «un risultato atteso da tempo» e ha ringraziato il presidente Vincenzo De Luca per il lavoro svolto.
Le tappe decisive per l’uscita dal commissariamento
Il Piano di rientro era stato imposto nel 2007 per fronteggiare il dissesto finanziario del sistema sanitario campano, caratterizzato da un debito sanitario che superava i 6 miliardi di euro. Negli ultimi cinque anni, la Regione ha:
- ridotto il deficit strutturale a zero;
- ridisegnato la rete ospedaliera con 15 nuovi presidi e 4 nuovi hub tra Napoli e provincia;
- aumentato il numero di specialisti assunti a tempo indeterminato di oltre 4.000 unità;
- digitalizzato il 95 % delle cartelle cliniche.
«Siamo riusciti a trasformare un’emergenza in opportunità – ha spiegato De Luca durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo Piano operativo 2024-2026 –. Ora possiamo finalmente programmare gli investimenti senza dover chiedere l’autorizzazione del commissario ad acta».
Matera: «Giusto riconoscere il merito al governatore e a Fico»
Il consigliere del Partito Democratico Corrado Matera ha voluto sottolineare che «l’attenzione immediata mostrata dal presidente della Camera Roberto Fico dimostra quanto l’interesse per la Campania sia bipartisan». Matera ha ricordato che «il lavoro di De Luca è stato costante, anche nei momenti più difficili della pandemia» e che «l’uscita dal piano di rientro è il coronamento di una strategia duratura che ha messo al centro i cittadini».
Secondo Matera, la fase che si apre ora consentirà alla Regione Campania di:
- Pianificare investimenti strutturali, anche con il PNRR, per ammodernare tecnologie e strutture;
- Attivare nuove assunzioni di personale medico ed infermieristico;
- Potenziare le cure domiciliari e la medicina territoriale;
- Semplificare le procedure di appalto per ridurre i tempi di realizzazione delle opere pubbliche.
Cosa cambia per i cittadini campani
L’uscita dal Piano di rientro comporta, in concreto, la fine del commissariamento del servizio sanitario regionale e il ritorno di piena autonomia gestionale alla Giunta. I benefici immediati per i pazienti saranno:
- Riduzione delle liste d’attesa, grazie a un budget straordinario di 300 milioni già stanziato per il 2024;
- Apertura di 12 nuovi ambulatori specialistici entro giugno nelle aree interne della Campania;
- Telemedicina gratuita per oltre 200.000 cittadini cronici;
- Rafforzamento dei pronto soccorso pediatrici con l’arrivo di 150 nuovi pediatri.
I prossimi appuntamenti: il nuovo Piano sanitario 2024-2026
Entro il 30 giugno la Giunta regionale presenterà il nuovo Piano sanitario triennale, che dovrà ricevere il parere obbligatorio, ma non vincolante, del ministero. Il documento, secondo le anticipazioni, prevede:
- un aumento del 12 % del fondo sanitario regionale rispetto al triennio precedente;
- l’istituzione di tre nuove case della salute a Napoli centro, Giugliano e Battipaglia;
- il potenziamento dell’oncologia di precisione con l’acquisizione di tre nuovi acceleratori lineari;
- una campagna di screening gratuito per tumori colon-rettali, mammella e cervice uterina destinata a 1,5 milioni di cittadini.
«Ora la parola passa ai territori – conclude Matera –. Con il Piano di rientro alle spalle possiamo finalmente ascoltare i sindaci, le associazioni dei pazienti e gli operatori per costruire insieme una sanità campana davvero moderna, efficiente e vicina ai bisogni delle persone».
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