Domenica delle Palme 2024, Salerno: mons. Bellandi, «Misericordia è la parola-chiave della Passione»
Le celebrazioni in Cattedrale: migliaia di fedeli per la Messa presieduta dall’arcivescovo
Una folla compatta e partecipe ha invaso stamattina piazza Sant’Agostino e la Cattedrale Primaziale di Salerno per la Domenica delle Palme 2024, dando vita a una delle celebrazioni più attese della Settimana Santa. Al centro della liturgia, l’Arcivescovo S.E. Monsignor Andrea Bellandi, pastore della Diocesi di Salerno-Campagna-Acerno, ha presieduto la Santa Messa dopo il tradizionale rito della benedizione delle palme e degli ulivi.
La benedizione delle palme: il rito che apre la Settimana Santa
Alle 9.30 circa, mons. Bellandi — circondato da canonici, diaconi e chierichetti — ha impartito la benedizione ai rami di palma e ulivo in piazza Sant’Agostino. I fedeli, con in mano i simboli della vittoria e della pace, hanno poi sfilato in corteo verso la Cattedrale, intonando inni liturgici e pregando i Misteri Gaudiosi. Il sole primaverile e il cielo terso hanno contribuito a rendere il momento ancora più suggestivo, facendo da cornice ideale all’ingresso solenne del presule nella basilica.
Omelia dell’arcivescovo: “Tutto si riassume nella misericordia”
Nell’omelia, mons. Bellandi ha richiamato l’attenzione su una sola parola: misericordia. «Il grande insegnamento della Passione di Gesù che la preghiera della Colletta ci invita ad accogliere – ha spiegato l’arcivescovo – si condensa in questa parola riassuntiva. La misericordia non è solo un sentimento: è la forma stessa dell’amore di Dio che si dona gratuitamente, fino all’effusione del sangue sulla croce».
Il presule ha sottolineato come la misericordia diventi, per ogni cristiano, «una bussola quotidiana» per leggere le difficoltà, le ingiustizie e le sofferenze del nostro tempo. Citando il Papa Francesco, mons. Bellandi ha invitato i fedeli «a non fossilizzarsi su una religiosità superficiale, ma a farci prossimi concreto di chi piange, di chi ha perso il lavoro, di chi fugge da guerre e persecuzioni».
Dettagli liturgici e partecipazione
- La liturgia è stata animata dal Coro della Cattedrale diretto dal maestro concertatore don Marco D’Amico.
- Hanno concelebrato il vescovo ausiliare mons. Giacomo Cirulli e circa trenta sacerdoti diocesani.
- Presenti in abito liturgico anche i consiglieri del Capitolo Cattedrale e i superiori dei principali istituti religiosi salernitani.
- La diocesi ha messo a disposizione otto minibus per trasportare anziani e disabili da diversi quartieri periferici.
Settimana Santa 2024: calendario degli eventi a Salerno
Con la Domenica delle Palme si apre ufficialmente la Settimana Santa 2024. Ecco il calendario degli eventi principali in programma nella Diocesi di Salerno-Campagna-Acerno:
- Lunedì 25 marzo, 20.30 – Messa in Coena Domini nella Cattedrale, presieduta da mons. Bellandi.
- Mercoledì 27 marzo, 21.00 – Via Crucis tradizionale dal Duomo fino al Castello di Arechi.
- Giovedì 28 marzo, 18.00 – Adorazione eucaristica notturna fino alle 24.00.
- Venerdì 29 marzo, 17.00 – Celebrazione della Passione del Signore e adorazione della Croce.
- Sabato 30 marzo, 21.00 – Veglia pasquale con la benedizione del fuoco nuovo e del CerPas.
- Domenica di Pasqua, 31 marzo, 10.30 – Messa del giorno di Risurrezione con il tradizionale Urbi et Orbi diocesano.
Un messaggio per la città: solidarietà e speranza
Prima del rito finale, mons. Bellandi ha ricordato due iniziative di carità avviate dalla diocesi: la colletta straordinaria a favore delle popolazioni terremotate dell’Emilia-Romagna e i pasti pasquali distribuiti a 400 famiglie in difficoltà. «La misericordia – ha concluso – si fa pane condiviso, abbraccio concreto, silenzio di preghiera per chi non ha voce». Le celebrazioni si sono chiuse con la benedizione solenne e l’invito a vivere «una Settimana Santa capace di trasformare il cuore di Salerno e dell’intera provincia».
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