Giffoni, Croce Rossa attaca De Luca: «Sanità lontana dai bisogni reali»
Scontro Giffoni Valle Piana: il Comitato locale CRI contro l’ex governatore De Luca sul futuro della sanità territoriale
Giffoni Valle Piana – È guerra aperta tra il Comitato locale della Croce Rossa Italiana e l’ex presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Al centro del contendere la gestione del sistema sanitario provinciale, accusato di essere «troppo distante dai bisogni reali del territorio giffonese».
Accuse del presidente CRI: «Servizi inadeguati e tagli indiscriminati»
In un’interrogazione a mezzo stampa, il presidente del comitato locale CRI ha evidenziato «gravi carenze di personale e mezzi» nella rete dell’emergenza-urgenza dell’Agro nocerino-sarnese. «Manca personale medico e infermieristico, gli ambulatori sono sottodimensionati e i tempi di attesa per le prestazioni crescono ogni giorno», ha dichiarato il rappresentante dell’associazione, rilanciando l’allarme su una possibile chiusura dell’ambulatorio CRI che opererebbe come punto di primo intervento nella media valle del Sele.
Secondo il Comitato, le scelte dell’ex governatore De Luca avrebbero «compresso le risorse destinate alle aree interne» a favore di grandi ospedali di «secondo e terzo livello», lasciando i piccoli centri come Giffoni in una condizione di periferia sanitaria.
Il contesto: Giffoni Valle Piana tra cinema e criticità sanitarie
Con i suoi 11.500 abitanti distribuiti su 8 frazioni montane, Giffoni rappresenta un’area a forte vocazione turistica – nota per il festival cinematografico «Giffoni Film Festival» – ma anche una zona ad alta fragilità demografica, con percentuale di over-65 che supera il 26%. In questa realtà, il presidio sanitario locale è spesso l’unico punto di riferimento per anziani e famiglie.
Negli ultimi cinque anni la spesa sanitaria pro-capite in provincia di Salerno è diminuita del 7,3%, mentre i trasferimenti verso le strutture private autorizzate sono cresciuti del 12%, secondo i dati del Monitoraggio regionale sulla spesa sanitaria 2023.
Le richieste del Comitato: più risorse per il territorio
- Rafforzamento dell’ambulatorio CRI con medico di continuità assistenziale e infermiere dedicati.
- Aumento delle corse del trasporto sanitario urgente (118) con postazioni fisse a Giffoni, Montecorvino e Capaccio.
- Investimenti nelle case della salute di secondo livello per garantire visite specialistiche senza spostamenti verso Salerno o Napoli.
- Trasparenza sui fondi regionali derivanti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR): il Comitato chiede di conoscere quante risorse saranno stanziate per la sanità di prossimità.
De Luca: «Nessun taglio, solo riorganizzazione»
Dalle colonne de «Il Mattino», l’ex governatore ha replicato sostenendo che «nessuna chiusura è prevista» e che «la riorganizzazione mira a razionalizzare le risorse, non a depotenziare i servizi». De Luca ha inoltre sottolineato l’imminente apertura del nuovo polo ospedaliero di Mercato San Severino, a 12 km da Giffoni, prevista per marzo 2025.
Quali prospettive per la sanità giffonese?
Il confronto tra le parti resta aperto. Il Comitato CRI ha annunciato una marcia di protesta per il prossimo 15 luglio, con partenza dall’auditorium del Festival del Cinema e arrivo in piazza San Gennaro. Intanto, la cittadinanza si divide: da un lato chi teme di perdere l’ultimo presidio sanitario sul territorio, dall’altro chi spera in un upgrade dei servizi offerti dal nuovo ospedale.
Il nodo resta il modello di sanità pubblica: «Non si tratta solo di Giffoni, ma di tutte le aree interne che rischiano di restare tagliate fuori», conclude il presidente CRI. La partita è solo all’inizio.
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