Tragedia a Sanza: anziano trovato carbonizzato in casa, ipotesi malore
Sanza (SA) – Un uomo di 68 anni è stato trovato senza vita e in stato di carbonizzazione all’interno della propria abitazione nel centro storico del comune cilentano. Il dramma si è consumato in via San Sebastiano, una delle vie più antiche del borgo, dove oggi vigono le indagini dei carabinieri della Compagnia di Sala Consilina coordinati dal pm di turno presso la Procura di Lagonegro.
Come è avvenuta la scoperta
L’allarme è scattato nella mattinata di lunedì 22 luglio 2024 quando alcuni vicini, allarmati dall’assenza prolungata dell’uomo – da sempre molto presente nelle attività quotidiane del rione – hanno deciso di avvertire i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Sala Consilina e un’ambulanza del 118, oltre ai militari dell’Arma che hanno transennato l’area per permettere i rilievi tecnici.
Ipotesi investigative: malore seguito da incendio accidentale
Secondo la ricostruzione preliminare, l’origine del rodomontesco incendio potrebbe essere riconducibile a un malore improvviso che ha colpito la vittima mentre accendeva la stufa o il camino. L’uomo, d’improvviso colpito da un improvviso malore cardiaco, sarebbe collassato nel focolare, dando così origine al fatale incendio.
Al momento non sussistono elementi utili a ipotizzare la matrice dolosa dell’episodio, anche se i RIS di Roma effettueranno accertamenti sui residui combusti per accertare la reale dinamica. L’esame autoptico, disposto dal sostituto procuratore Angela Diomaiuta, sarà fondamentale per stabilire l’effettiva causa del decesso e chiarire se all’asfissia e alle ustioni si sia aggiunto un pregresso stato di salute compromesso.
Il profilo della vittima
Il 68enne, noto in paese come “Mimì”, era un artigiano in pensione molto conosciuto per la sua passione per il restauro di mobili antichi. Risiedeva da solo nell’appartamento di via San Sebastiano da oltre trent’anni, dove spesso riceveva amici per degustare vini locali. La sua autovettura, una Fiat Panda rossa, era parcheggiata regolarmente sotto casa, ulteriore elemento che ha insospettito i residenti: «Non la vedevamo da almeno cinque giorni» racconta una vicina.
Il contesto: Sanza tra allarme solitudine anziani e sicurezza domestica
Il piccolo comune di Sanza, 2.700 abitanti nell’entroterra cilentano, è da tempo al centro di iniziative solidali contro la solitudine degli anziani. Il sindaco Franco Stabile, giunto sul posto dopo le operazioni di soccorso, ha annunciato una task-force comunale per rafforzare i controlli sulle persone sole: «Siamo scioccati. Cercheremo di intensificare il lavoro dei volontari di Protezione Civile e il servizio “Telefono Amico”».
Misure di prevenzione e consigli di sicurezza
L’episodio riaccende il dibattito sulle tragedie domestiche nella fascia d’età over-65. I Vigili del Fuoco ricordano alcune regole fondamentali:
- Installare rilevatori di fumo anche in cucina e camere da letto.
- Non lasciare mai accesi camini o stufe senza controllo, specie se si soffre di patologie cardiovascolari.
- Stipulare accordi di “controllo vicini” con parenti o amici per chiamate giornaliere.
- Tenere a portata di mano il numero verde 115 o il 112 in caso di emergenza.
I funerali della vittima si terranno giovedì 25 luglio 2024, alle 16.30, nella chiesa madre di Sanza. Le esequie saranno officiate dal parroco don Giovanni Rinaldi alla presenza dell’intera comunità. La famiglia ha chiesto, in luogo di fiori, donazioni rivolte alla Caritas diocesana per finanziare progetti di assistenza agli anziani soli.
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