Salerno, interrogazione urgente: a rischio 150 pini in ex Palazzo Sirti via Rafastia
L’allarme ambientale di Salerno Migliore: 150 pini secolari a rischio abbattimento
Salerno, 6 giugno 2024 – L’associazione ambientalista Salerno Migliore ha presentato un’interrogazione urgente indirizzata al Commissario Prefettizio del Comune di Salerno, dott. Vincenzo Panico, per chiedere chiarimenti immediati sugli interventi di abbattimento del patrimonio arboreo urbano che stanno interessando via Rafastia, l’area ex Palazzo Sirti e le zone limitrofe. Secondo quanto documentato dai volontari, oltre 150 pini secolari rischiano di essere abbattuti per far posto a un progetto di riqualificazione ancora non reso pubblico.
Le ragioni della protesta
L’area in questione è un polmone verde di 25.000 mq che separa il quartiere di Fratte dal Parco dell’Irno. Filomena Russo, presidente di Salerno Migliore, spiega: «I cittadini ci segnalano lavorazioni notturne con ruspe e motoseghe. Abbiamo verificato: almeno 38 alberi sono già stati abbattuti nell’ultima settimana, alcuni dei quali dichiarati monumentali dal Codice civile (art. 900).»
L’interrogazione, depositata ieri in Prefettura, chiede:
- La relazione arboricola completa che giustifichi i tagli
- L’eventuale permesso ambientale rilasciato da Regione Campania
- La tipologia del progetto che motiva la rimozione totale della vegetazione
- Le misure di compensazione previste per il verde pubblico perso
Il contesto urbano
Via Rafastia è oggi una delle principali arterie di collegamento fra la zona industriale di Pontecagnano e il centro di Salerno. La vicenda riaccende il dibattito sulla sostenibilità delle riqualificazioni urbane nella città, già scossa l’anno scorso dal caso degli olmi di viale Amendola. Secondo il servizio statistico ISTAT, Salerno ha perso il 12% del verde urbano dal 2010 al 2023, superando la media nazionale (8%).
Le reazioni politiche e sociali
Il gruppo consiliare “Salerno In Comune” annuncia un question time in aula: «Non possiamo accettare scelte calate dall’alto che ledono il diritto alla salute ambientale», dichiara il capogruppo Antonio Ferraioli. Sui social la petizione #SalvaIPiniDiRafastia ha raccolto in 48 ore 3.700 firme, mentre è previsto per domenica 9 giugno un incontro pubblico in Piazza Abate Conforti per informare i residenti.
Comune di Salerno: attesa per la risposta
Il Commissario Prefettizio Panico ha 30 giorni di tempo per rispondere all’interrogazione. Intanto gli uffici tecnici, interpellati da Il Mattino, fanno sapere che «l’intervento rientra negli accordi di programma stipulati con Invitalia per l’insediamento di un nuovo hub tecnologico». L’opposizione però chiede revisione del progetto con conservazione dei pini e progettazione di spazi verdi inclusivi tra gli edifici.
Cosa succede ora
La Commissione Ambiente del Comune ha convocato una seduta straordinaria per il 12 giugno. La cittadinanza potrà partecipare e presentare osservazioni. Finora, l’unica certezza è che nessun abbattimento è previsto prima del 20 giugno, grazie alla moratoria chiesta dai tecnici comunali per verificare lo stato fitosanitario degli alberi.
Salerno Migliore annuncia che, in mancanza di risposte, si rivolgerà al TAR della Campania per chiedere la sospensione dei lavori. «Salerno merita un futuro verde, non un altro deserto di cemento», conclude Russo. Per restare aggiornati sulla vicenda è attivo il sito salvaiPini.it.
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