Avo e Salernitana regalano sorrisi ai bimbi della Pediatria Ruggi: uova di Pasqua e maglia granata
Ecco un’iniziativa che mescola solidarietà, sport e festa: domani, mercoledì 1° aprile, i piccoli degenti dell’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” riceveranno un regalo speciale per Pasqua. L’Associazione Volontari Ospedalieri (Avo) di Salerno, insieme a una delegazione ufficiale della Salernitana, attraverserà i reparti di Pediatria e Chirurgia Pediatrica per distribuire uova di cioccolato e gadget della società granata, trasformando il ricovero in un momento di gioia condivisa.
Un progetto di solidarietà che coinvolge sport e volontariato
La collaborazione tra Avo Salerno e la Salernitana nasce dalla volontà di dare conforto ai bambini e alle loro famiglie in un periodo – la Pasqua – che dovrebbe essere di festa ma che, in ospedale, può diventare fonte di ulteriore stress emotivo. Per questo motivo, i volontari hanno pensato di unire l’esperienza assistenziale dell’Associazione Volontari Ospedalieri con la forza comunicativa del calcio: la maglia della Salernitana sventolata accanto alle uova di cioccolato diventa simbolo di speranza e normalità.
La distribuzione avverrà in orario antimeridiano: un piccolo corteo di volontari – riconoscibili dal grembiule blu dell’Avo – sarà affiancato da dirigenti e calciatori del club campano che, pur nella massima sicurezza anti-Covid, porteranno doni e autografi ai piccoli tifosi granata. Le uova, acquistate grazie a fondi raccolti da Avo e sponsor locali, saranno accompagnate da adesivi, cartoline illustrate e braccialetti ufficiali della Salernitana, in modo da lasciare un ricordo tangibile dell’incontro.
I numeri dell’iniziativa
- Reparti coinvolti: Pediatria generale e Chirurgia Pediatrica dell’ospedale “Ruggi” di via San Leonardo, Salerno
- Beneficiari: circa 50 bambini ricoverati
- Doni previsti: oltre 60 uova di cioccolato artigianale, 50 cartoline illustrate, 50 braccialetti ufficiali granata
- Collaborazioni: Avo Salerno, U.S. Salernitana 1919, Associazione Nazionale Carabinieri (sezione di Salerno)
Un antipasto di gioia: ieri l’arrivo dei Carabinieri
Il preludio di questa giornata di festa è già arrivato ieri mattina, quando i volontari Avo, fiancheggiati dai rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri, hanno fatto irruzione nei reparti con palloncini colorati e piccoli doni. L’obiettivo era “scaldare l’ambiente”, creando un’atmosfera distesa per il giorno successivo. “I bambini hanno accarezzato le divise, hanno fatto domande ai militari sulle stellette e hanno ridato il sorriso alle mamme in colloquio con i medici”, racconta Anna De Lucia, presidente Avo Salerno.
La voce delle associazioni e delle famiglie
“Sappiamo quanto conti, per un bimbo costretto a letto, un gesto semplice come ricevere un’uovo di Pasqua o la maglia del suo idolo. Da trent’anni cerchiamo di trasformare i giorni in ospedale in opportunità di crescita, e la partnership con la Salernitana è il perfetto connubio tra solidarietà e passione sportiva.”
– Anna De Lucia, presidente Avo Salerno
Dall’altra parte, la società granata sottolinea l’importanza del “calcio come fattore di coesione sociale”. Il team manager della Salernitana, Andrea Sorrentino, spiega: “Il nostro pubblico è fatto di famiglie; stare vicino ai piccoli ricoverati è un modo per restituire l’affetto che riceviamo ogni domenica dall’Arechi”.
Come prolungare l’iniziativa: il ruuto del volontariato in pediatria
L’evento di domani sarà solo un tassello di un progetto più ampio: Avo Salerno ha avviato una campagna di raccolta fondi per acquistare giocattoli, materiali didattici e dispositivi di intrattenimento da lasciare in dotazione stabile ai reparti di Pediatria. Chi volesse sostenere l’iniziativa può versare un’offerta tramite bonifico intestato a:
- IBAN: IT98X0306909606100000167294
- Causale: “Progetto sorriso 2025 – reparti pediatrici Ruggi”
Per restare aggiornati sulle prossime attività, il sito ufficiale avo-salerno.it e i canali social Instagram e Facebook @avo.salerno pubblicheranno foto e video dell’incontro di domani mattina. Un piccolo grande gesto che dimostra come, anche in corsia, la Pasqua possa davvero essere festa.
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