Capretti Pasquali: Stop all’Esposizione senza Refrigerazione in Campania
Campioni straordinari per la Pasqua: divieto assoluto agli animali in vetrina non refrigerata
La Regione Campania estende a ogni punto vendita carico la proibizione assoluta di esibire capretti, agnelli e altri animali da macello in vetrine prive di reparto frigorifero. Il provvedimento, annunciato dalla Direzione Generale Sanità e promosso dall’assessora regionale alla Tutela degli Animali Fiorella Zabatta, entra in vigore immediatamente e resterà attivo per tutto il periodo pre-pasquale per scongiurare rischi igienico-sanitari e garantire un’adeguata trasparenza alimentare.
Controlli rafforzati sulle macellerie campane
Le Aziende Sanitarie Locali (ASL) hanno ricevuto indicazione di potenziare le ispezioni in tutta la regione, con particolare attenzione a:
- Macellerie tradizionali e mercati ortofrutticoli
- Supermercati e centri di distribuzione
- Esercizi di vendita ambulante su aree pubbliche
L’obiettivo dichiarato è «garantire a consumatori e operatori il rigoroso rispetto della sicurezza alimentare, delle norme di igiene e delle linee guida europee relative alla tutela del benessere animale», come spiega la stessa assessora Zabatta.
Perché l’esposizione senza refrigerazione è un problema
La temperatura è uno dei fattori chiave per prevenire la proliferazione di agenti patogeni. Secondo il Piano Nazionale Integrato per il Controllo Alimentare, la catena del freddo deve essere mantenuta senza interruzioni dal macello alla vendita finale. Esporre i capretti all’aria aperta, anche per pochi minuti, provoca innalzamenti termici che possono compromettere la qualità della carne e aumentare i rischi di tossinfezioni alimentari.
Multe e sanzioni
Le violazioni riscontrate durante i controlli pasquali saranno punite con:
- Sospensione immediata dell’attività in caso di pericolo grave per la salute pubblica
- Sanzioni amministrative fino a 5.000 euro per ogni capretto esposto non in regola
- Sequestro cautelativo dei prodotti
- Pubblicazione sul Portale Albo Pretorio regionale delle attività sanzionate
Consigli per il consumatore: come riconoscere la carne sicura
Per evitare acquisti a rischio, il Ministero della Salute raccomanda di verificare:
- Etichettatura obbligatoria con numero di identificazione dell’animale
- Data di macellazione e data di scadenza
- Sigilli di controllo del veterinario ufficiale
- Temperatura di esposizione inferiore a +7 °C
Inoltre, è sempre consigliabile richiedere la fattura o lo scontrino parlante che riporti la denominazione di vendita «capretto da latte» o «capretto pesante», a seconda della categoria d’età.
Dal campo alla tavola: le tappe del capretto DOP campano
La Campania ospita alcuni dei migliori allevamenti di capretti DOP italiani, specialmente nelle province di Salerno e Caserta. Qui, gli animali sono nutriti con latte materno per almeno 40 giorni, garantendo una carne tenera e dal sapore delicato. L’intero processo, dal pascolo alla distribuzione, è sottoposto a verifiche mensili da parte delle ASL e periodicamente ispezionato da ISPRA e NAS Carabinieri.
«Vogliamo che la Pasqua sia anche un momento di cultura alimentare responsabile», conclude Zabatta. «Controlli severi e trasparenza sono il miglior regalo che possiamo fare a cittadini e allevatori onesti».
I cittadini possono segnalare eventuali irregolarità al numero verde gratuito 800 272 272 attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17 o via PEC all’indirizzo igiene.alimentare@pec.regione.campania.it.
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