“Crisi energetica, salgono prezzi: De Luca (Pd) accusa il governo”
La crisi internazionale «sta producendo effetti devastanti non solo sul piano geopolitico, ma anche su quello economico, con ricadute dirette sulle famiglie italiane». A lanciare l’allarme è Piero De Luca, parlamentare del Partito Democratico e segretario regionale del Pd in Campania, intervenuto a Agorà – RaiTre mercoledì mattina. De Luca ha posto l’accento sulla crescita esponenziale dei prezzi di carburanti, bollette energetiche e generi alimentari, dipingendo un quadro preoccupante per le tasche degli italiani.
L’intervento di Piero De Luca: «Emergenza sociali e fisco iniquo»
Il deputato dem ha elencato i principali nodi della crisi: «Nel 2022 una famiglia media ha visto lievitare la spesa per l’energia di oltre il 135%, mentre il carrello della spesa è aumentato del 12,7%». De Luca ha poi sottolineato che «gli interventi del governo Draghi, come il taglio delle accise o il bonus bollette, sono stati solo tampontemporanei: oggi il prezzo della benzina è tornato a sfiorare 2 euro al litro e le bollette del gas non accennano a calare».
Le accuse al governo Meloni
Secondo il segretario campano, l’esecutivo di centro-destra «non sta raccogliendo l’eredità delle difficoltà globali, ma li sta aggravando con scelte fiscali sbilanciate». De Luca ha citato l’introduzione del flat tax a scaglioni e l’aumento dell’Iva per i prodotti energetici di fascia alta, tesi a garantire «benefici fiscali alle fasce di reddito più alte, scaricando il peso sulle famiglie medie e basse».
Crisi Ucraina-Russia e catena dei rincari
Il parlamentare ha ricordato che l’invasione russa dell’Ucraina del 24 febbraio 2022 è stato l’evento scatenante di un domino energetico globale. «Le sanzioni al Cremlino hanno ridotto l’offerta di gas in Europa, spingendo all’insù il prezzo del Ttf oltre i 300 euro/MWh nel periodo di picco. Anche se oggi il titolo ha rallentato, il trasferimento parziale del costo sulle bollette italiane è stato inevitabile».
- Prezzo medio benzina oggi: 1,97 €/litro (fonte Mise, 14 maggio 2024)
- Prezzo gas per famiglia-tipo: 120 €/MWh (+34% gennaio-aprile 2024)
- Fatturato medio gasolio: +1.560 euro annui rispetto al 2021
Il Pd punta sul “bonus permanente” e riduzione Iva
Per contrastare l’emergenza, il Pd ha annunciato una proposta di legge per un “bonus energia permanente”, che istituirebbe un fondo di 3,2 miliardi di euro per abbassare la materia prima sulle bollette di lavoratori autonomi e pensionati fino a 35 mila euro di reddito. «Vogliamo inoltre riportare l’aliquota Iva sul gas dal 22% al 5% per i primi 500 Smc annui» ha aggiunto De Luca, auspicando il coinvolgimento di Europa e Parlamento.
Cosa chiede il Pd al governo Meloni
Il segretario campano ha chiuso l’intervento con un appello diretto al premier Giorgia Meloni: «Serve un piano anti-carovita strutturale, non provvedimenti spot. Tagliare le tasse ai più ricchi non è la strada: serve un intervento mirato a chi non arriva alla fine del mese». Tra le richieste ufficiali del Pd:
- Blocco prezzi per carburanti per i mesi estivi
- Elargizione di un assegno energetico da 400 euro alle famiglie con Isee sotto 20 mila euro
- Piano di efficientamento energetico gratuita per condomini e piccole imprese
«Le famiglie italiane non possono pagare il prezzo di una crisi che non hanno creato. Il governo, invece di scaricare la responsabilità sulla guerra, metta in campo risorse immediate» ha concluso Piero De Luca.
Il governo, dal canto suo, ha fatto sapere che «prenderà in esame le proposte del Pd attendendo lo svolgimento del Consiglio europeo di giugno». Le tensioni sul dossier energia promettono di tenere banco fino all’estate, con l’opposizione che chiede risposte immediate e la maggioranza che si appella alla «prudenza» dei mercati.
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