Eboli evacuata per bonifica bombe WWII: ordigni da 250 e 100 libbre disinnescati il 12 aprile
Due bombe aeree risalenti alla Seconda guerra mondiale, di 250 e 100 libbre, scoperte in due cantieri separati del comune di Eboli hanno imposto l’evacuazione programmata per il 12 aprile e il blocco totale del traffico in un’area strategica del territorio cilentano.
Un nuovo capitolo nella lunga storia di ordigni bellici sepolti sotto il suolo campano si è aperto a Eboli, dove due ordigni – una bomba aerea da 250 libbre e un’altra da 100 libbre – sono stati rinvenuti a pochi chilometri di distanza l’uno dall’altro durante lavori edilizi. La Prefettura di Salerno ha convocato ieri una riunione di coordinamento per pianificare la delicata bonifica bellica fissata per il 12 aprile 2024.
Chi partecipa all’operazione di disinnesco
All’incontro in Prefettura erano presenti:
- Mario Conte, sindaco di Eboli;
- il comandante della Polizia Municipale ebanese;
- rappresentanti delle Forze di polizia, Vigili del Fuoco, Esercito italiano e artificieri del Genio Militare;
- funzionari di Regione Campania, Anas, RFI e gestori di reti energetiche e idriche.
Intervento programmato: evacuazioni, deviazioni e zona rossa
L’operazione prevede l’istituzione di una zona di massima sicurezza (zona rossa) attorno ai cantieri. Residenti e attività commerciali saranno evacuate dalle prime ore del mattino; strade statali, linee ferroviarie e reti di servizi energetici saranno temporaneamente interrotte secondo un crono-programma dettagliato che sarà diffuso nei prossimi giorni. Il traffico veicolare sarà deviato su itinerari alternativi, mentre Trenitalia ha già avviato lo studio di modifiche ai treni regionali della linea Salerno-Reggio Calabria.
Perché Eboli è ancora un cantiere permanente di ordigni bellici
Il territorio del Cilento – e in particolare l’area compresa tra Eboli e Battipaglia – fu teatro di intensi bombardamenti alleati tra il 1943 e il 1944, volti a colpire snodi ferroviari e strade di rifornimento verso il fronte meridionale. Secondo l’Arma del Genio, oltre il 30 % delle bombe sganciate non esplose resta ancora sepolto sotto il livello stradale o in terreni agricoli. Il fenomeno si intensifica ogni volta che vengono avviati nuovi lavori di scavo per edilizia o infrastrutture.
Come comportarsi il 12 aprile: istruzioni per i cittadini
Il Comune di Eboli e la Prefettura hanno predisposto un piano di protezione civile articolato in quattro punti:
- Allerte via sms e messaggi registrati al numero 800-123456: riceverete l’orario preciso dell’evacuazione;
- Punti di accoglienza presso palestre scolastiche e la tensostruttura di via Verdi (animali domestici ammessi);
- Divieto di rientro fino al segnale “All clear” delle forze dell’ordine;
- Info traffico in tempo reale sul sito del Comune e sui profili social ufficiali.
Il calendario completo dell’intervento
10 aprile
Pubblicazione ordinanza sindacale con mappa esatta della zona rossa.
11 aprile
Sopralluogo congiunto di artificieri e protezione civile; test dei sistemi di interruzione rete.
12 aprile, ore 06:00-18:00
Operazione di bonifica, evacuazione completa, blocco traffico e ferrovie.
Sicurezza e memoria storica
Per il sindaco Mario Conte «l’evento è un’occasione per ricordare il passato e rafforzare la rete di protezione civile. Chiediamo collaborazione e pazienza: la sicurezza è prioritaria e l’esperienza maturata negli anni ci permette di gestire l’operazione in modo rapido e ordinato». L’esercito ha inoltre annunciato un progetto di scansioni georadar per mappare definitivamente il sottosuolo e ridurre al minimo il rischio di futuri rinvenimenti.
L’articolo viene aggiornato con ulteriori dettagli non appena disponibili. Restate connessi per nuove comunicazioni dell’ultima ora.
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