Tumori cerebrali operati via palpebra: la rivoluzione mini-invasiva al Ruggi di Salerno
Intervento pionieristico al Ruggi di Salerno: tumori cerebrali asportati attraverso la palpebra, zero cicatrici
Salerno – Un’operazione di neurochirurgia mini-invasiva senza precedenti in Campania è stata realizzata con successo all’Azienda Ospedaliero Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona – Scuola Medica Salernitana”. Per la prima volta un tumore cerebrale è stato rimosso utilizzando come accesso chirurgico la palpebra superiore, evitando qualsiasi incisione del cranio e lasciando il paziente senza cicatrici visibili.
La tecnica “via eyelid”: un corridoio naturale per il cervello
Il team multidisciplinare, guidato dai professori dell’Università degli Studi di Salerno in stretta collaborazione con l’AOUSR, ha sfruttato la fessura palpebrale – lo spazio anatomico che si trova proprio sopra l’occhio – per introdurre strumenti d’alta precisione e raggiungere la sede tumorale.
“Si tratta di una vera e propria rivoluzione nella chirurgia endoscopica endonasale”, spiega la nota ufficiale dell’Ateneo. “L’apertura chirurgica è minima, l’accesso diretto al tumore riduce i tempi operatori e, soprattutto, elimina il rischio di segni visibili sul volto del paziente.”
Terza Missione dell’Università di Salerno: ricerca che diventa cura
L’intervento rientra nelle attività di Terza Missione dell’Università di Salerno, l’impegno che porta l’innovazione accademica direttamente al letto del paziente. Obiettivo: trasformare la ricerca d’avanguardia in terapie concrete e accessibili per il cittadino.
Vantaggi clinici della tecnica
- Nessuna cicatrice estetica – l’incisione di pochi millimetri è nascosta nella piega palpebrale;
- Minore invasività – ridotte perdite di sangue e trauma tissutale;
- Recupero più rapido – dimissioni anticipate e degenza più breve;
- Risultati oncologici equivalenti – la radicalità dell’asportazione tumorale non è compromessa.
Un futuro all’insegna della neurochirurgia di precisione
Il caso clinico, tuttora in fase di studio, conferma l’eccellenza del polo neurochirurgico salernitano, già punto di riferimento per le patologie cerebrali complesse. “Siamo solo all’inizio”, conclude il comunicato dell’Ateneo. “La speranza è estendere questo approccio a un numero sempre maggiore di pazienti affetti da tumori della base cranica e dell’ipofisi.”
Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sul programma Terza Missione dell’Università di Salerno, consultare il sito ufficiale dell’Ateneo.
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