Aree interne, il rilancio parte dal 9 aprile 2026: ecco il piano turismo-innovazione
Il 9 aprile 2026 a Fisciano il summit che trasforma le aree interne d’Italia
Il prossimo 9 aprile 2026, dalle 9:30 alle 14:00, nell’Osservatorio dell’Appennino Meridionale del Campus universitario di Fisciano (SA), si terrà il convegno “Aree interne: da criticità a opportunità tra eccellenze territoriali e turismo”. L’evento, promosso da un pool di enti locali, università ed associazioni di categoria, punta a tracciare la road-map per rivitalizzare i territori interni italiani attraverso turismo sostenibile, innovazione digitale e valorizzazione delle filiere tipiche.
Perché le aree interne sono la nuova frontiera del turismo italiano
Con oltre il 60 % del territorio nazionale classificato come “area interna” e una popolazione che, negli ultimi vent’anni, ha perso circa il 25 % dei residenti, l’Italia rischia di perdere patrimonio culturale, paesaggistico e produttivo. Il convegno vuole invertire la rotta, trasformando criticità in opportunità di lavoro e investimento.
I pilastri del rilancio che saranno al centro del dibattito
- Turismo di prossimità e sostenibile per contrastare il turismo mordi-e-fuggi
- Digitalizzazione delle imprese agricole e artigianali con focus su e-commerce e blockchain
- Reti di cooperazione territoriale fra Comuni, Parco Nazionale del Cilento e Università di Salerno
- Finanza verde e PNRR: come accedere ai fondi europei dedicati
Chi parteciperà: istituzioni, imprese e startup
Sono attesi oltre 300 partecipati fra sindaci, assessorati regionali, imprenditori agroalimentari, operatori turistici, guide ambientali e start-up di tecnologie verdi. Non mancheranno rappresentanti del Ministero della Transizione Ecologica e di Invitalia, pronti a illustrare bandi e agevolazioni in scadenza nel biennio 2026-2028.
Il programma dettagliato dell’evento
- 9:30 – 10:00: registrazione e welcome coffee
- 10:00 – 11:15: keynote speech su “Il valore economico delle aree interne”
- 11:15 – 12:30: tavola rotonda con casi di successo (formaggio Caciocavallo Podolico, trekking nel Cilento, filiera olivicola della Valle dell’Irno)
- 12:30 – 13:15: workshop interattivi su marketing territoriale e finanza agevolata
- 13:15 – 14:00: networking lunch e firma del protocollo d’intesa per la creazione del “Distretto Turistico delle Aree Interne del Sud Italia”
Obiettivi e impatto attesi sul territorio
L’iniziativa si pone tre macro-obiettivi:
- Aumentare del 15 % le presenze turistiche extra-stagionali nei borghi entro il 2028
- Supportare 100 micro-imprese locali nella transizione digitale mediante voucher formativi
- Attrarre 5 milioni di euro di investimenti privati legati al turismo esperienziale e alla filiera agroalimentare DOP/IGP
Grazie a un accordo con la Fondazione Symbola, i risultati del convegno saranno monitorati e pubblicati in un rapporto annuale open data, a disposizione di giornalisti, ricercatori e amministratori locali.
Come partecipare e richiedere informazioni
L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti tramite registrazione online sul sito www.areeinterne2026.it. Per media e comunicatori è previsto un desk stampa dedicato (ufficiostampa@unisa.it) con possibilità di interviste esclusive agli ospiti.
Il 9 aprile 2026 potrebbe segnare, per i piccoli comuni dell’entroterra italiano, l’inizio di una nuova stagione di crescita sostenibile, in cui la bellezza del territorio finalmente genera ricchezza e occupazione stabile.
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