Rapina sulla litoranea di Eboli: arrestato 40enne per spaccio e aggressione a sex worker
Rapina aggravata e detenzione di stupefacenti per spaccio: queste le accuse per cui ieri sera i Carabinieri della locale stazione di Eboli hanno arrestato in flagranza F.B., uomo italiano di circa 40 anni già conosciuto alle forze dell’ordine.
Come è avvenuta la rapina sulla litoranea Salerno-Reggio Calabria
L’episodio si è verificato nella serata di mercoledì lungo la Litoranea 18, la strada statale che costeggia il litorale cilentano nei pressi di Eboli. Secondo la ricostruzione degli investigatori, la vittima – una donna di nazionalità straniera che esercita la prostituzione lungo la via – è stata avvicinata dal pregiudicato sotto la minaccia di un’arma da taglio.
La donna ha consegnato quanto richiesto: il maltolto, pari a poche decine di euro, è stato recuperato in parte durante la perquisizione personale. All’arresto hanno collaborato pattuglie della Sezione Radiomobile di Battipaglia e del Nucleo Operativo e Radiomobile di Eboli.
La scoperta della droga e l’arresto immediato
Alla luce del coltello sequestrato e della refurtiva, i militari hanno proceduto a un controllo più accurato dell’auto dell’uomo, rinvenendo:
- 7,3 grammi di cocaina suddivisa in dosi pronte alla vendita,
- 3,5 grammi di hashish in una bustina termosaldata,
- bustine di plastica e un bilancino di precisione, segnali inequivocabili di attività di spaccio.
F.B. è stato quindi arrestato in flagranza di reato con l’accusa di rapina aggravata e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Al termine delle formalità di rito, il 40enne è stato tradotto nel carcere di Salerno a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Indagini complete: cosa può accadere adesso
I militari stanno visionando le immagini delle telecamere di videosorveglianza lungo la SS 18 e stanno interrogando altre sex worker della zona per accertare se l’uomo abbia commesso analoghi reati in passato. L’obiettivo è ricostruire un possibile giro di spaccio e verificare eventuali complici.
Il fenomeno dello sfruttamento del territorio: il punto della questura
Non è la prima volta che il tratto di litoranea compreso fra Eboli e Capaccio Paestum finisce sotto la lente d’ingrandimento delle forze dell’ordine: negli ultimi 12 mesi sono stati segnalati 14 episodi di violenza nei confronti di prostitute straniere, alcuni dei quali sfociati in rapine o lesioni.
«Siamo impegnati in un’attività di presidio costante», dichiara il capitano Alessandro Verni, comandante della Compagnia Carabinieri di Battipaglia. «Le pattuglie itineranti e i posti di controllo hanno ridotto le aggressioni del 30 % rispetto allo scorso anno, ma la criminalità legata allo spaccio torna a inserirsi in questo contesto».
Diritti e tutele per le lavoratrici del sesso
Il caso riapre il dibattito sulla sicurezza delle sex worker, spesso vittime di violenza perché ritenute deboli dal punto di vista sociale e linguistico. Le associazioni Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute e Impegno Civile Eboli hanno lanciato un appello alle istituzioni:
- Aumento dei fondi per sportelli di ascolto e corsi di italiano L2,
- Installazione di colonnine SOS lungo la Litoranea 18,
- Percorsi di emersione dal mercato nero e regolarizzazione.
Il prossimo passaggio sarà il rito direttissimo previsto per venerdì 10 maggio presso il Tribunale di Salerno, dove il giudice dovrà decidere se convalidare l’arresto e disporre la misura cautelare. Intanto le indagini proseguono: gli uomini dell’Arma stanno analizzando il telefono cellulare dell’arrestato per risalire ai clienti e possibili fornitori.
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