Amalfi investe 500.000 euro: risorge l’ex monastero di San Benedetto
Un progetto da mezzo milione per il cuore storico di Amalfi
Amalfi compie un altro passo verso la valorizzazione del proprio patrimonio architettonico. L’amministrazione comunale ha appena aggiudicato i lavori di recupero dell’ex monastero di San Benedetto, complesso che ospita oggi la sede del Comune, per un importo complessivo di 500.000 euro. L’intervento coinvolgerà i locali dell’ultimo piano – sopra il corridoio d’ingresso alla Biblioteca – rimasti chiusi per decenni e attualmente in condizioni di estremo degrado, oltre a una porzione del Salone Morelli.
Così cambierà l’ex monastero: dettagli dell’intervento
I lavori, che si svilupperanno su più fronti, prevedono:
- Consolidamento strutturale dei solai danneggiati
- Recupero e rifacimento completo dei tetti in legno
- Ristrutturazione e messa in sicurezza dei locali dismessi
- Restauro conservativo del Salone Morelli, preziosa sala affrescata
- Adeguamento antisismico e impiantistico per nuovi usi culturali
L’obiettivo è creare nuovi spazi espositivi e polifunzionali che possano ospitare eventi, mostre d’arte, convegni e laboratori didattici. Il completamento dei lavori è previsto entro la stagione 2025, in modo da rendere fruibili i nuovi ambienti già per il prossimo ciclo turistico estivo.
Perché l’ex monastero di San Benedetto è un gioiello da salvare
Fondato nel X secolo come cenobio benedettino, il complesso ha attraversato secoli di storia: da monastero a residenza nobiliare, da sede municipale a rifugio artistico. I locali interessati dal recupero conservano ancora affreschi trecenteschi e preziose decorazioni d’epoca barocca, oggi minacciate da infiltrazioni e crolli.
Il sindaco Daniele Milano ha dichiarato: «Con questo intervento restituiamo alla città un patrimonio che rischia di andare perduto. Sarà un volano per il turismo culturale e un nuovo centro di attrazione per studenti e visitatori».
Finanziamenti e tempi: il cronoprogramma ufficiale
L’intero finanziamento di 500.000 euro proviene da fondi regionali PON Metro (Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014-2020), un bando finalizzato alla rigenerazione urbana dei centri antichi. Le imprese appaltatrici dovranno rispettare un cronoprogramma rigoroso:
- Consegna lavori: luglio 2024
- Fase di cantiere e consolidamento: agosto-ottobre 2024
- Restauro artistico e impianti: novembre 2024-marzo 2025
- Collaudi e riapertura: aprile-maggio 2025
Amalfi, un modello di rigenerazione culturale
Il restauro dell’ex monastero si inserisce in un più ampio piano di recupero del centro storico, che comprende anche il rinnovamento delle piazze e dei vicoli Scaloni e il miglioramento dell’accessibilità al Duomo di Sant’Andrea. «Vogliamo trasformare Amalfi in un museo diffuso a cielo aperto, dove ogni pietra racconta la nostra identità mediterranea», ha concluso l’assessore alla cultura Ermanno Amato.
Con l’apertura prevista della nuova ala del museo civico, Amalfi punta ad attrarre oltre 50.000 turisti extra l’anno, consolidando la sua posizione come meta di turismo culturale d’élite sulla Costiera Amalfitana.
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