Arresto Roberto Mazzarella: sindaco De Simone ringrazia forze di polizia e Dda
Costa d’Amalfi, ore 03:17 della scorsa notte: in un’operazione lampo coordinata dai Carabinieri del Reparto Operativo di Salerno e dalla Direzione Distrettuale Antimafia, è stato catturato il latitante Roberto Mazzarella, 52 anni, ritenuto elemento di spicco del clan Mazzarella. L’arresto è avvenuto in una villa di lusso di Vietri sul Mare, in Costiera Amalfitana, dove Mazzarella si era rifugiato con alcuni familiari.
L’arresto: blitz notturno tra Vietri e la Costiera Amalfitana
L’assalto finale è durato pochi minuti: decine di militari dell’Arma, con il supporto dell’elicottero e unità cinofile, hanno circondato l’abitazione al confine tra Vietri e Cetara. All’interno, oltre a Mazzarella, sono stati identificati due suoi fratelli e la moglie, ora indagati per favoreggiamento. L’uomo – ricercato dal 2019 per associazione di tipo mafioso, estorsione e traffico internazionale di stupefacenti – non ha opposto resistenza.
Secondo gli investigatori, la villa era stata affittata per brevi periodi attraverso un prestanome, pagando in contanti. Le attività di pedinamento e intercettazione hanno permesso di accertare la presenza del latitante da almeno due settimane, anche grazie alle collaborazioni con la DDA di Salerno.
Il ringraziamento del sindaco De Simone: «Lo Stato c’è»
Subito dopo l’operazione, il primo cittadino di Vietri sul Mare, Giovanni De Simone, ha voluto ringraziare pubblicamente forze dell’ordine e magistrati:
«L’arresto avvenuto questa notte sul nostro territorio rappresenta un segnale forte e inequivocabile: lo Stato c’è ed è pronto a tutelare i cittadini. Ringrazio i Carabinieri, la Direzione Distrettuale Antimafia e tutti gli uomini e le donne impegnati quotidianamente nella lotta alla criminalità organizzata».
Le tre parole d’ordine del sindaco: presenza, unità, legalità
De Simone ha poi sintetizzato la ricetta anti-mafia in tre concetti-chiave:
- Presenza: controllo costante del territorio, anche nei luoghi più turistici.
- Unità: sinergia tra amministrazioni comunali, forze di polizia, magistratura e cittadini.
- Legalità: promozione della cultura della legalità nelle scuole e nelle attività economiche locali.
Il profilo di Roberto Mazzarella: latitante dal 2019
Mazzarella è ritenuto l’anello di congiunzione tra l’area napoletana e la Costa d’Amalfi per traffici internazionali di cocaina e hashish, con collegamenti in Spagna, Marocco e Albania. Nel 2021 era già sfuggito a un blitz nel centro storico di Salerno, mentre ora attende l’interrogatorio di garanzia previsto per venerdì 28 giugno davanti al Gip del Tribunale di Salerno.
Impatto sul turismo e sicurezza in Costiera Amalfitana
L’arresto ha avuto eco mediatico immediato: operatori turistici e albergatori auspicano che episodi come questo rafforzino l’immagine di una Costiera Amalfitana sicura. Il presidente di Federalberghi Salerno, Matteo Salvatori, si è detto «fiducioso che la collaborazione tra istituzioni e imprese possa mantenere alto il livello di attrattività internazionale, senza farsi intimidire dalla criminalità».
Intanto, sul territorio è previsto un rafforzamento dei controlli straordinari per tutta l’estate, con pattuglie a vista anche in barca e droni termici per monitorare le baie più remote.
Prossimi sviluppi delle indagini
Gli inquirenti non escludono nuovi arresti per favoreggiamento: la Procura ha già emesso tre ordinanze di custodia cautelare e sequestrato la villa, valutata oltre 1,2 milioni di euro. L’indagine è coordinata dal procuratore aggiunto Ernesto Di Matteo e dal sostituto Lucia Alfano.
Per il sindaco De Simone, «questa operazione è solo l’inizio: lavoreremo fianco a fianco con le forze dell’ordine per restituire alla comunità la piena serenità».
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