Cava de’ Tirreni, 15enne collocato in comunità: maltrattava la madre, scatta ordinanza Gip
L’ordinanza cautelare
I Carabinieri della Tenenza di Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno, hanno eseguito nella giornata del 1º aprile un’ordinanza che dispone il collocamento coatto di un adolescente di 15 anni presso una Comunità Alloggio. La misura cautelare, disposta dal Gip del Tribunale per i Minorenni di Salerno su richiesta della Procura della Repubblica minorile, colpisce il ragazzo indagato per i reati di maltrattamenti contro familiari e conviventi.
Le indagini: violenze fisiche e psicologiche reiterate
Secondo gli investigatori, le condotte aggressive del 15enne si erano protratte per mesi, rendendo insostenibile la convivenza con la madre, unica tutrice del minore. Le violenze comprendevano minacce verbali, offese, colpi e atteggiamenti intimidatori che hanno compromesso seriamente l’incolumità psicofisica della donna, costringendola a chiedere aiuto alle forze dell’ordine.
Elementi raccolti dai militari
- Interrogatori della madre e testimoni di famiglia
- Verbali di interventi delle forze di polizia a seguito di chiamate al 112
- Referti medici che documentano lesioni e stato di ansia
- Relazioni dei servizi sociali territoriali
Il provvedimento: obiettivi riabilitativi e protezione della vittima
Il collocamento in Comunità Alloggio non è da intendersi come pena, ma come misura cautelare d’urgenza volta a garantire:
- Tutela immediata della madre da ulteriori aggressioni
- Intervento riabilitativo sul minore attraverso percorsi psico-educativi
- Mantenimento dei legami affettivi compatibilmente con la sicurezza della vittima
Cava de’ Tirreni: un fenomeno in crescita
Gli episodi di violenza in ambito familiare, in cui adolescenti aggrediscono i genitori, stanno aumentando in tutta la provincia di Salerno. I dati del Centro Antiviolenza di Cava de’ Tirreni evidenziano un +25% di segnalazioni negli ultimi 12 mesi, con punte massime nei comuni costieri e nell’agro nocerino-sarnese.
Gli interventi sul territorio
Per contrastare il fenomeno del “parent abuse”, Comune e Asp stanno potenziando i servizi di neuropsichiatria infantile, gruppi di counseling genitori-figli e sportelli d’ascolto nelle scuole medie. Il primo cittadino di Cava de’ Tirreni, Vincenzo Servalli, ha annunciato il raddoppio delle risorse destinate al progetto “Genitori più forti” in collaborazione con l’associazione nazionale “Telefono Azzurro”.
Le prossime tappe
Il Tribunale per i Minorenni ha fissato l’udienza di verifica della misura al 12 maggio. Entro quella data il 15enne sarà affidato a psicoterapeuti e educatori della comunità, mentre la madre potrà accedere gratuitamente a sostegno psicologico e gruppi di auto-mutuo-aiuto. L’auspicio delle autorità è che il provvedimento restituisca serenità alla donna e, nello stesso tempo, consenta al ragazzo un percorso di recupero efficace.
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