Salerno, 2.000 firme contro l’ampliamento del porto di Pastena: il Comitato lancia l’allarme
Salerno – Due mila firme per dire «basta» al mega-progetto turistico che promette di trasformare il piccolo porticciolo di Pastena in un marina privato da 300 posti bar. È questo il risultato della raccolta promossa dal comitato cittadino “Giù le mani dal Porticciolo”, dopo l’interruzione del silenzio-assenso da parte del Comune sul tanto contestato intervento di riqualificazione e ampliamento.
Il contesto: la battaglia contro l’ampliamento privato
Il progetto “Marina di Pastena” prevede la realizzazione di un’area di attracco di lusso, un complesso ricettivo e una zona commerciale che secondo i promotori rilancerà il turismo nautico in Costiera. Ma le associazioni ambientaliste e i residenti non ci stanno: temono un impatto insostenibile sull’ecosistema marino, un aumento del traffico veicolare e la cementificazione dell’ultimo lembo di costa libera tra Salerno e Vietri sul Mare.
Le tappe della raccolta firme
Il comitato, attivo da oltre due anni, ha chiuso ufficialmente la raccolta lo scorso 31 maggio, portando in Comune 2.000 firme autenticate di cittadini e turisti. «Non si tratta solo di numeri – spiega Luca Ferraro, portavoce del gruppo – ma di una presa di posizione netta contro la privatizzazione di un bene comune».
Silenzio-assenso rotto: cosa cambia
A inizio aprile, il Comune di Salerno ha comunicato all’investitore privato la rottura del silenzio-assenso sul progetto, aprendo ufficialmente la fase di valutazione pubblica. L’atto ha di fatto interrotto i tempi serrati previsti dal privato e ha dato fiato alle opposizioni, che da allora intensificano iniziative di piazza e confronti pubblici.
Obiettivo del comitato: referendum o nuovo progetto
- Referendum consultivo: il gruppo chiede ora al sindaco Vincenzo Napoli di indire un voto popolare per «ascoltare davvero i cittadini».
- Piano alternativo: proposte di riqualificazione “soft” che valorizzi il porticciolo esistente senza nuove darsene.
- Tutela ambientale: installazione di itinerari subacquei, piste ciclabili e parchi costieri a uso gratuito.
Le reazioni politiche e le prossime mosse
Sul fronte istituzionale, la giunta comunale ha promesso una valutazione “approfondita” degli impatti ambientali prima di pronunciarsi definitivamente. Intanto, il presidente della Commissione Urbanistica, Maria Grazia Di Scala, ha annunciato un’audizione pubblica entro luglio «per ascoltare progettisti, comitato e scienziati indipendenti».
Dal canto loro, gli attivisti preparano una manifestazione nazionale per il 15 luglio, con corteo da piazza della Concordia fino al porticciolo, per ribadire che «Pastena non è in vendita». Sulla pagina Facebook del comitato, nelle ultime 48 ore le adesioni hanno superato quota 5.000, confermando che la questione portuale resta alta nell’agenda politica salernitana.
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