Scafati parcheggi: FdI propone l’ex Manifattura Tabacchi per liberare la città
Scafati – Traffico in tilt, commercianti in ginocchio e residenti esasperati. Con la viabilità cittadina al collasso, Fratelli d’Italia torna alla carica con una soluzione concreta: trasformare l’ex Manifattura Tabacchi in un grande parcheggio di scambio. A lanciare la proposta è Mario Santocchio, coordinatore cittadino del partito, che chiede all’amministrazione di intervenire «senza ulteriori rinvii».
La crisi viabilità di Scafati: numeri e disagi quotidiani
Nelle ultime settimane il centro urbano di Scafati ha registrato un aumento del 30% del traffico veicolare rispetto allo scorso anno, secondo i dati forniti dalla Polizia Municipale. Le arterie principali – via Papa Giovanni XXIII, via Sanctis e via Maresca – restano intasate per gran parte della giornata, penalizzando soprattutto le attività commerciali. «Siamo stanchi di subire code interminabili e clienti che desistono», denuncia Antonio Rinaldi, presidente della Confcommercio locale.
L’ex Manifattura Tabacchi: un’opportunità da 11 mila metri quadrati
L’ex Manifattura Tabacchi di via Unità d’Italia è un’area dismessa di circa 11.000 mq in pieno centro. Abbandonata da oltre un decennio, oggi è una distesa di macerie e vegetazione incolta. «È un patrimonio pubblico che può liberare la città dal caos quotidiano», spiega Santocchio. «Con un intervento di urbanizzazione rapida potremmo creare un parcheggio multipiano da almeno 400 posti auto e un’area dedicata al car-sharing elettrico.»
Il piano di FdI: tempi e costi stimati
- Riqualificazione temporanea dell’area con superfici in conglomerato bituminoso: 150-200 mila euro in 60-90 giorni;
- possibile finanziamento PNRR – misura “Città 30” – fino al 100% della spesa;
- istituzione del piano tariffario integrato con biglietto unico bus-parcheggio per incentivare l’uso dei mezzi pubblici;
- creazione di corridoi ciclabili protetti che colleghino il parcheggio al centro storico in meno di 5 minuti.
Il sindaco e le altre forze politiche: reazioni e cronoprogramma
L’assessore competente, Paola Mele, ha annunciato un incontro tecnico in Comune entro il 15 giugno per analizzare la fattibilità del progetto. «Siamo aperti a ogni proposta utile alla collettività», dichiara, «ma serve un’istruttoria su vincoli e tempi reali». Dalla minoranza, Arturo Fiorentino (Pd) chiede di aggiungere «una pista di skate e spazi per i giovani» nell’area, mentre Luigi Di Maio (M5S) propone uno studio di traffico condiviso prima di ogni scelta definitiva.
Il quadro normativo: decreti, burocrazia e risorse PNRR
L’intervento rientra nel Decreto Semplificazioni (art. 5-bis, L. 77/2022) che consente tempi ridotti per opere di compensazione ambientale. «La superficie lascia spazio a una procedura d’urgenza», spiega l’avvocato Giovanni Esposito, esperto di appalti pubblici. «Con una variante urbanistica semplificata e un finanziamento PNRR da 300 mila euro, il cantiere potrebbe partire già in autunno.»
In attesa che la giunta comunale condivida la roadmap definitiva, i cittadini continuano a chiedere soluzioni veloci e concrete. «Il tempo – conclude Santocchio – è un lusso che Scafati non può più permettersi.»
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