Altro atto vandalico a Salerno: distrutto l’altarino di San Pio a Pastena
Salerno, 14 giugno 2025 – È bastata una notte perché l’altarino di San Pio in via Alda Borrelli venisse ridotto in macerie. Ignoti vandali, armati di martello, hanno inferto diversi colpi contro la statua lignea dedicata al santo di Pietrelcina, fracassando anche i vasi di fiori e le suppellettili che lo circondavano. Una scena di degrado urbano che si ripete, a pochi mesi di distanza dal precedente danneggiamento verificatosi nell’estate 2024.
L’altarino di San Pio a Pastena: storia e simbolo di una comunità
Il piccolo altare sorge all’interno dei giardinetti pubblici di Pastena, al confine tra le case popolari costruite per gli alluvionati del 1954 e il popoloso rione Zevi, conosciuto dai salernitani come “Ciampa di cavallo”. L’iniziativa di allestire un’area di preghiera dedicata a Padre Pio è nata quasi dieci anni fa da un gruppo di residenti, riuniti nell’associazione “Amici di San Pio”, che ogni 23 settembre organizzava una messa all’aperto e una processione di quartiere.
La statua, alta circa un metro e mezzo, era stata realizzata in legno di pino e poi protetta da una teca in plexiglas. «Ogni sera accendevamo una candela e recitavamo il rosario. Era il punto d’incontro della comunità», racconta Raffaele Petrone, presidente dell’associazione.
La dinamica del raid vandalico
Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri della compagnia di Salerno, l’atto vandalico si è verificato nella notte tra il 12 e il 13 giugno. I malviventi hanno scardinato la grata in ferro che proteggeva l’altarino e poi colpito ripetutamente la statua con un martello da muratore, tanto da ridurla in frammenti irrecuperabili.
Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della municipale, che hanno sequestrato i cocci per i rilievi tecnici. Non esistono, al momento, telecamere di videosorveglianza in zona: un fatto che sta sollevando nuove polemiche sulla sicurezza del quartiere Pastena.
Reazioni e prospettive: «Ricostruiremo più forti di prima»
L’amministrazione comunale, attraverso l’assessore alla Sicurezza Carlo Ruocco, ha espresso «ferma condanna per l’atto sacrilego» e annunciato la possibilità di installare impianti di videosorveglianza entro l’estate.
Intanto, l’associazione “Amici di San Pio” ha già raccolto oltre 2.000 euro tramite una raccolta fondi on-line per ricostruire la statua in marmo di Carrara e dotarla di un sistema antifurto. «Non ci fermeremo. L’altarino è l’anima del quartiere e tornerà più bello e sicuro», promette Petrone.
Cosa fare per aiutare e prevenire
- Donazioni: è possibile contribuire sul conto corrente IT52X0306909606100000067299 intestato a “Amici di San Pio – Pastena”
- Volontariato: l’associazione cerca persone disponibili per i turni di guardiania serale.
- Segnalazioni: chi avesse notizie utili può rivolgersi ai carabinieri di via Lungomare Trieste (tel. 089/234111).
Salerno torna dunque a interrogarsi su sicurezza, rispetto dei luoghi di culto e senso di comunità; mentre il quartiere Pastena stringe i ranghi, deciso a non lasciarsi vincere dalla violenza.
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