Assalto a Polla: esplosione al bancomat di Gruppo Mediocredito la notte di Pasqua
La notte di Pasqua nel centro di Polla (Salerno) è stata turbata da una violenta esplosione: ignoti hanno fatto saltare con ordigni artigianali il bancomat della sede di Gruppo Mediocredito Centrale in via Vittorio Emanuele, provocando danni ingenti alla struttura e paura tra i residenti svegliati dal boato.
Le esplosioni e la fuga: cosa è successo
Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, due forti deflagrazioni si sono verificate tra le 2.30 e le 3.00 del mattino, quando le strade del piccolo centro valle del Tanagro sono deserte. Le esplosioni, riferiscono alcuni testimoni, si sono susseguite a pochi secondi di distanza, con un boato talmente potente da essere avvertito anche nei quartieri periferici.
L’obiettivo del commando era il distributore automatico di contanti collocato sulla facciata della filiale nel cuore del paese. La deflagrazione ha completamente disintegrato la cassaforte, sparando frammenti di metallo e calcinacci fino a 50 metri di distanza. Non si segnalano feriti, ma l’onda d’urto ha danneggiato vetrine e porte di negozi circostanti.
Indagini e ricerche: il sopralluogo dei carabinieri
Immediatamente sul posto sono intervenuti i militari dell’Arma, supportati dal Nucleo investigativo di Salerno e dagli artificieri. I tecnici hanno raccolto residui di polvere da sparo e tracce di esplosivo per stabilire la tipologia di ordigno utilizzato; l’ipotesi al momento è quella di un mix di tritolite o di un composto a base di nitrato di ammonio, comunque sufficiente a forzare la blindatura dell’ATM.
In parallelo, gli inquirenti stanno visionando i filmati delle telecamere di sorveglianza della banca e delle attività commerciali della zona. Le immagini potrebbero aver ripreso un’auto o un furgone con targa straniera utilizzato per la fuga, verosimilmente in direzione A3 o verso il Vallo di Diano.
Il fenomeno degli “skimming bombing” in Campania
L’assalto di Polla si inserisce in un trend criminale che negli ultimi anni ha colpito via Mediocredito Centrale, banche e uffici postali in tutta la Campania e la Basilicata. Secondo i dati elaborati dal Ministero dell’Interno, nel 2023 si sono registrati in media quattro raid al mese contro bancomat con esplosivi: il 70 % dei casi resta irrisolto, complice l’impiego di auto rubate e la tempistica rapidissima – spesso meno di due minuti – dell’intera operazione.
Il danno economico non riguarda solo l’istituto di credito: le imprese limitrofe lamentano spesso interruzione dell’attività per giorni, dovuta all’obbligo di sgombero e messa in sicurezza dell’area.
La risposta di sindaco e cittadini
Il sindaco di Polla, Giuseppe Bruno, intervenuto sul luogo del blitz, ha espresso solidarietà alla filiale e annunciato l’installazione di ulteriori telecamere di videosorveglianza lungo corso Vittorio Emanuele e negli accessi del paese. «Chiederò un incontro urgente con la prefettura per pianificare controlli notturni più capillari. Non possiamo permettere che la nostra comunità sia vittima di questo tipo di violenza».
Prossimi passi e richiesta di testimonianze
L’esercizio di Polla resta chiuso e transennato. I carabinieri invitano chiunque abbia notato auto sospette, movimenti insoliti o persone con passamontanti tra le 2.00 e le 4.00 del 31 marzo a contattare il numero 112 o la caserma di Sala Consilina. Anche filmati registrati da videocamere domestiche, dash-cam o smartphone potrebbero essere determinanti per identificare gli autori.
Le indagini proseguono a ritmo serrato: la pista privilegiata resta quella di una banda specializzata in assalti agli ATM, già attiva in altre province del Meridione. Nel frattempo, l’intero paese attende notizie, consapevole che la sicurezza delle banche locali passa sempre più da un sistema integrato di prevenzione e sorveglianza.
Lascia un commento