Identità digitale minorenni: nuova stretta social con It-Wallet da 14 anni
Il governo introduce un’identità digitale dedicata ai ragazzi tra i 14 e i 17 anni: via libera all’uso autonomo dei servizi della Pubblica amministrazione, ma anche controlli più severi sui social network per minorenni. Scopriamo nel dettaglio cosa cambierà dal prossimo anno grazie all’emendamento al decreto PNRR.
Cosa prevede l’emendamento al decreto PNRR
Il testo approvato in Commissione prevede che:
- i ragazzi possano ottenere l’identità digitale SPID e CIE già a partire dai 14 anni;
- la Patente di guida digitale e il tessera sanitaria elettronica siano scaricabili nell’It-Wallet, il portafoglio digitale dello Stato;
- i social network dovranno verificare l’età degli utenti e limitare profilazione e pubblicità mirata per i minorenni.
It-Wallet: cos’è e come funziona per i minorenni
It-Wallet è l’applicazione gratuita sviluppata dal Ministero per l’Innovazione tecnologica che permette di conservare e condividere documenti digitali con valore legale. Dal 2025:
- i genitori o chi ne ha la potestà potranno autorizzare online il figlio minore a creare il proprio profilo;
- al compimento dei 14 anni, il ragazzo potrà accedere autonomamente ai servizi PA senza più necessità di delega;
- sarà possibile esibire sullo smartphone la Carta di identità elettronica ai fini degli accertamenti di polizia o per votare in occasione delle elezioni europee 2024.
Nuove regole per TikTok, Instagram e altri social network
Parallelamente, l’emendamento impone ai big tech:
- l’obbligo di verifica dell’età al momento della registrazione;
- il blocco della profilazione comportamentale per gli under 18;
- la riduzione dell’advertising mirato e l’impossibilità di condividere dati sensibili con terzi.
Le piattaforme che non rispetteranno i requisiti potranno ricevere sanzioni fino al 6% del fatturato globale, secondo il modello Digital Services Act (DSA) europeo.
Quando entrerà in vigore la nuova normativa
Si prevede che l’emendamento sia convertito in legge entro 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. I primi identità digitali per minorenni saranno rilasciati con un pilota nelle regioni Lombardia, Emilia-Romagna e Puglia, per poi estendersi a livello nazionale nel corso del 2025.
La voce del governo e degli esperti
Il sottosegretario all’Innovazione tecnologica, Alessio Butti, dichiara: “Vogliamo garantire ai giovani accesso sicuro ai servizi digitali, evitando il rischio di esclusione digitale, e al contempo tutelarli dai pericoli della rete”. La garante per l’Infanzia, Filomena Albano, sottolinea come la misura “rafforzi la responsabilità genitoriale, favorendo il dialogo tra adulti e adolescenti”.
Con l’arrivo dell’identità digitale per minorenni, l’Italia si posiziona fra i primi Paesi europei a regolamentare in modo puntuale l’uso dei social network da parte dei più giovani, puntando a un equilibrio tra innovazione e tutela.
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