Baronissi, l’opposizione attacca: «Petta verso la cementificazione selvaggia»
Allarme verde a Baronissi: la Casa Riformista denuncia la “strategia cementizia” di Petta
BARONISSI (Salerno) – Il dibattito politico locale si accende sul tema dell’urbanistica e dell’ambiente. A farlo scendere in campo è la Casa Riformista, che in una nota diffusa ieri sera denuncia «una trasformazione aggressiva del territorio» ad opera dell’amministrazione guidata dal sindaco Gianfranco Petta. L’accusa più pesante: la giunta avrebbe abbracciato «una linea programmatica orientata alla cementificazione» senza un piano di salvaguardia degli spazi verdi.
I numeri della crescita edilizia
Secondo quanto riferito dagli esponenti della Casa Riformista, ogni angolo del comune di Baronissi mostra oggi segni evidenti di un boom edilizio. «Ovunque si volga lo sguardo, emergono nuove costruzioni», si legge nella nota, «una crescita tangibile che sta progressivamente consumando il suolo e restringendo le aree verdi che per decenni hanno caratterizzato l’identità paesaggistica della città».
Il rischio “perdita di identità” per Baronissi
La preoccupazione principale dell’opposizione riguarda il futuro estetico e culturale del territorio. «Quando si parla di sviluppo – spiegano i riformisti –, non si può ridurre tutto a cubature e volumetrie. Baronissi rischia di perdere quell’anima verde che la rendeva un polo di qualità della vita tra la Valle dell’Irno e la Costiera Amalfitana».
Le richieste della Casa Riformista
Il gruppo di opposizione ha presentato un pacchetto di proposte per invertire la rotta. Ecco i punti essenziali:
- Moratoria immediata su nuovi titoli edilizi finché non sarà aggiornato il Piano Urbanistico Comunale (PUC).
- Mappatura e tutela vincolante delle aree verdi esistenti.
- Consultazione pubblica obbligatoria per ogni variante urbanistica.
- Incentivi fiscali per il recupero del patrimonio edilizio esistente invece di nuove costruzioni.
La replica (attesa) della giunta Petta
Al momento nessuna dichiarazione ufficiale del sindaco Petta o dell’assessore all’Urbanistica è arrivata. Fonti municipali, però, fanno sapere che «entro la settimana è prevista una conferenza stampa per illustrare il nuovo stralcio del PUC». Un appuntamento che, secondo la Casa Riformista, «non potrà eludere i quesiti sulla sostenibilità ambientale».
Perché questa vicenda può cambiare il volto di Baronissi
Il caso solleva questioni che superano i confini comunali. Consumo di suolo, qualità dell’abitare e tutela del paesaggio sono temi trasversali a tutta la provincia di Salerno, oggi sotto i riflettori per il Piano Paesaggistico Regionale in fase di revisione. Baronissi, con la sua posizione strategica a cavallo tra area metropolitana e aree agricole, è laboratorio ideale per capire se la riconciliazione tra sviluppo e sostenibilità è ancora possibile.
Nei prossimi giorni è atteso un consiglio comunale monotematico sul PUC: lì, tra dati, emendamenti e dichiarazioni, si capirà se il dialogo tra maggioranza e opposizione riuscirà a trovare un punto di equilibrio per salvaguardare il futuro verde di Baronissi.
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