Campania, trasporto pubblico in tilt: Abbac chiede tavolo regionale d’emergenza
Da Napoli capoluogo alla Costiera Amalfitana, un’ondata di disservizi al trasporto pubblico sta paralizzando la Campania. Disagi metropolitani, corse soppresse e collegamenti interrotti stanno colpendo sia la vita quotidiana dei residenti che il turismo, principale driver economico della regione. La presidente dell’Abbac (Associazione bed & breakfast case e appartamenti per vacanze Campania), Federica Iannuzzi, lancia l’allarme: «I ritrombanti spot promozionali non bastano: se i visitatori restano bloccati in stazione o pagano 100 euro di taxi per un trasferimento in città, l’immagine della Campania crolla e le prenotazione saltano».
Metro chiusa al pomeriggio: il caso simbolo di Napoli
Il fulcro della crisi è la chiusura pomeridiana della metropolitana di Napoli in diversi giorni della settimana, un taglio che si aggiunge alle riduzioni di corse su autobus e treni regionali. L’ultimo piano di razionalizzazione di EAV e ANM ha ridotto il numero di treni sulla Linea 1, Linea 2 e sulla Circumvesuviana, con frequenze che nei festivi superano i 60 minuti. Rischio inevitabile: code chilometriche alle fermate, caos negli hub come Piazza Garibaldi e Poggioreale, e turisti costretti a ridefinire itinerari già pagati.
Province al collasso: da Salerno all’Alto Casertano
Il disagio non si limita al capoluogo partenopeo:
- Costiera Amalfitana e Sorrentina: riduzione del 30% delle corse Sita Sud, con bus talvolta soppressi senza preavviso. Gli escursionisti che puntano su Amalfi, Positano o Capri restano a terra.
- Caserta e l’Alta Irpinia: la linea ferroviaria Caserta–Benevento garantisce solo il 60% dei collegamenti previsti; autobus sostitutivi viaggiano sovraffollati.
- Salerno: criticità sul Lungomare triplicano i tempi di percorrenza tra stazione e porto, penalizzando chi deve imbarcarsi per la Costa d’Amalfi.
Turismo, l’industria da 5 miliardi a rischio
Con 13 milioni di presenze all’anno, il turismo genera in Campania oltre 5 miliardi di euro di fatturato e occupa 120 mila addetti. «Un solo post negativo su TripAdvisor per un B&B che non riesce a far arrivare gli ospiti costa fino al 15% di cancellazioni nei 30 giorni successivi» sottolinea l’Abbac. Secondo l’associazione, un turista che perde una mattinata di vacanza per problemi di trasporto spende mediamente 120 euro in più in taxi o NCC, cifra che spesso finisce per essere scaricata sugli albergatori sotto forma di lamentele o richieste di sconti immediati.
La richiesta di Iannuzzi: “Confronto urgente in Regione”
Federica Iannuzzi ha inviato una lettera al presidente Vincenzo De Luca e all’assessore ai Trasporti Gennaro Balducci per chiedere:
- Un tavolo tecnico permanente tra Regione, aziende di trasporto e associazioni di categoria entro 7 giorni.
- Il rilancio del piano straordinario “Campania by Bus&Tren”, con navette gratuite nei weekend di picco stagione.
- La creazione di un call center multilingue (italiano, inglese, tedesco, francese) attivo 16 ore al giorno per assistere i turisti.
Cosa può fare il viaggiatore (e cosa aspettarsi)
Mentre il governo regionale valuta la convocazione, Abbac consiglia:
- Scaricare le app ufficiali di ANM, EAV e Sita Sud per verificare in tempo reale le corse.
- Acquistare pacchetti hotel+bus navetta dove disponibili.
- Evitare, se possibile, gli spostamenti nelle fasce 7-9 e 17-19 nei giorni feriali.
La partita è aperta: se la Campania vuole restare tra le top destination europee, servono collegamenti efficienti e investimenti rapidi. Il prossimo weekend – con il ponte del 2 giugno che attira oltre 500 mila visitatori – sarà il primo banco di prova.
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