Cava de’ Tirreni, bomba carta contro la casa funeraria: danni riparati in 24 ore, “Non ci fermiamo”
Nella notte tra mercoledì 12 e giovedì 13 giugno 2024 la Casa del Commiato Cavese di Cava de’ Tirreni (SA) è stata teatro di un attentato con bomba carta che ha distrutto le vetrine dell’ingresso. A meno di 24 ore di distanza, però, le lastre di vetro sono già state sostituite e l’attività ha ripreso regolarmente, con un chiaro messaggio: “Non ci fermiamo”.
L’attentato: bomba carta contro l’impresa funebre
Sconosciuti hanno lanciato un ordigno rudimentale poco dopo l’una di notte. L’esplosione ha fracassato le grandi vetrine dell’agenzia di onoranze funebri situata in viale Filippo Amendola, una delle principali vie di accesso al centro cittadino. La detonazione ha svegliato alcuni residenti, ma fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Cava de’ Tirreni e gli artificieri, che hanno raccolto frammenti per le analisi balistiche.
Ripresa immediata: vetrine riparate in 24 ore
Alle prime luci dell’alba un team di tecnici specializzati ha iniziato i lavori di ripristino. Entro le 17 di giovedì 13 giugno tutte le lastre danneggiate erano state sostituite. “Quando si crede nel proprio lavoro e nella propria comunità, non esistono ostacoli”, ha dichiarato il titolare della Casa del Commiato Cavese, Antonio Ferrara, in un video pubblicato sui social.
La decisione di riaprire immediatamente è stata salutata come un atto di coraggio dai tanti cittadini che hanno espresso solidarietà via Facebook e Instagram. In pochissime ore il post è diventato virale superando le 30.000 visualizzazioni.
Solidarietà e reazione politica
Il sindaco: “Cava è una città che non si piega”
Il sindaco di Cava de’ Tirreni, Vincenzo Servalli, ha convocato per venerdì 14 giugno una riunione straordinaria del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. “Siamo al fianco di chi lavora onestamente e offre un servizio fondamentale alla collettività”, ha dichiarato. “Gli atti intimidatori non troveranno spazio nella nostra città”.
Federazioni e associazioni vicine all’impresa
- Confesercenti Cava de’ Tirreni: “Condividiamo la scelta di non chiudere un solo giorno. È un esempio di resilienza.”
- Federazione Italiana Imprese Funerarie Campania: “Stiamo offrendo supporto legale e tecnico.”
- Comitato Cittadini di Cava Bene Comune: lanciata una raccolta fondi simbolica per ricoprire i costi dei danni.
Indagini in corso: il movente
Secondo gli investigatori l’attentato potrebbe essere legato a intimidazioni di matrice camorristica finalizzate al controllo del territorio e al settore delle agenzie funebri. Le telecamere di videosorveglianza della zona stanno fornendo immagini fondamentali: in particolare, un’auto di grossa cilindrata è stata notata in transito poco prima dell’esplosione. I carabinieri stanno analizzando i tabulati telefonici e i sistemi di videosorveglianza privata, mentre sul caso è aperto un fascicolo per attentato e danneggiamento seguito da esplosione.
La comunità si stringe: eventi e iniziative
Per domenica 16 giugno è previsto un presidio di solidarietà davanti alla Casa del Commiato Cavese. Alle 18 si terrà un minuto di silenzio in memoria delle vittime di ogni forma di violenza, cui seguirà un corteo simbolico fino a piazza Vittorio Veneto.
La vicenda ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nelle attività commerciali, con proposte di installare ulteriori telecamere di videosorveglianza smart e di aumentare i controlli notturni da parte delle forze dell’ordine.
Intanto, il cartello affisso all’ingresso dell’agenzia funebre dice tutto: “Qui nessuno ci ferma. Continuiamo a lavorare per chi ha bisogno”.
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