Morti sul lavoro 2025: 102 vittime in Italia, Campania in zona rossa
Due mesi consecutivi di calo: segnale di inversione di tendenza?
Per la prima volta in diciassette anni, l’Italia registra una riduzione delle morti bianche per due mesi consecutivi. Si tratta di un dato che, pur non cancellando l’emergenza, alimenta la speranza di un cambio di rotta nella prevenzione e nella sicurezza sul lavoro.
Il bilancio 2025: 102 vittime in appena due mesi
Secondo gli ultimi rilevamenti ufficiali, le vittime totali sul lavoro nel 2025 sono state 102. Un numero ancora troppo alto, ma inferiore al trend registrato negli scorsi anni per lo stesso periodo. Gli esperti parlano di “possibile inversione di tendenza”, sottolineando però che serviranno almeno altri sei mesi di dati per confermare la riduzione strutturale degli infortuni mortali.
Campania in zona rossa: ecco perché
La Campania si conferma la regione più a rischio d’Italia, con un numero di incidenti mortali che la colloca in zona rossa. Le cause principali risultano essere:
- Carenza cronica di controlli negli appalti
- Alta presenza di lavoro irregolare nel settore agricolo
- Diffusione di macchinari obsoleti nelle micro-imprese
Secondo l’Osservatorio INAIL, la Campania da sola registra il 22 % delle morti sul lavoro nazionali, nonostante rappresenti solo l’11 % della forza lavoro.
Il confronto con gli anni precedenti
Se nel 2024 i primi due mesi si erano chiusi con 118 vittime, il 2025 parte con 102 decessi: un taglio del 13,6 % che costituisce il calo più consistente da inizio rilevazioni sistematiche. Tuttavia, il ministro del Lavoro ha avvertito che “dietro ogni numero c’è una famiglia distrutta: il traguardo è zero morti”.
Prevenzione e controlli: le misure in campo
Il governo ha annunciato un piano straordinario di ispezioni nei settori a elevato rischio:
- Edilizia e grandi opere: 4.000 verifiche entro giugno 2025
- Agricoltura: incremento del 30 % dei controlli INAIL in Puglia, Sicilia e Campania
- Logistica: nuovi requisiti per i carrelli elevatori e i mezzi di sollevamento
Parallelamente, è stato stanziato un fondo di 150 milioni di euro per l’aggiornamento tecnologico delle piccole e medie imprese, in modo da ridurre gli infortuni da macchinari.
Cosa aspettarsi nei prossimi mesi
Gli analisti di INAIL e ISPESL sottolineano che il trend positivo potrebbe consolidarsi se saranno mantenuti ritmo e intensità dei controlli. Fattori chiave saranno:
- La stretta sui subappalti in edilizia
- L’introduzione di sensori IoT per la rilevazione in tempo reale dei rischi
- Campagne di formazione continua su lavoratori under 35, oggi coinvolti nel 40 % degli incidenti
Se il calo delle morti sul lavoro dovesse protrarsi fino a dicembre, il 2025 potrebbe chiudersi con un -10 % rispetto al 2024, traguardo mai raggiunto dal 2008. La strada è ancora lunga, ma i primi due mesi del 2025 offrono un barlume di speranza a imprese, lavoratori e istituzioni.
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