Salerno ricorda Paolo Masullo: 21 anni fa la tragedia sulla litoranea
Il ricordo di Paolo Masullo: 21 anni di amore e memoria a Salerno
Alle ore 17 del 28 giugno 2025, a 21 anni esatti dall’incidente che ne segnò la fine, Salerno ricorda Paolo Masullo, il ragazzo “che sorrideva alla vita”. A dare l’annuncio è Rosa Egidio Masullo, madre di Paolo, con un messaggio commosso che ha lanciato attraverso i social: «Ognuno, dove e come può, ricorderemo Paolo che continua ad accompagnare con la sua gioia i nostri giorni».
La tragedia del 28 giugno 2005 sulla litoranea di Salerno
La notte tra il 27 e il 28 giugno 2005 la litoranea di Salerno fu teatro di un incidente stradale mortale. Paolo Masullo, appena ventenne, perse la vita in un impatto violento che colpì profondamente l’intera comunità salernitana. Da quel giorno, la famiglia Masullo e gli amici di Paolo trasformarono il dolore in iniziative di ricordo e prevenzione, per non lasciare che la sua storia diventasse solo una voce di cronaca nera.
Una mamma che non dimentica: l’appello di Rosa Egidio Masullo
Rosa Egidio Masullo è diventata nel tempo il volto della memoria di Paolo. Ogni 28 giugno, attraverso un breve ma carico d’amore messaggio, invita cittadini, amici e conoscenti a ricordare pubblicamente suo figlio. «Non importa dove vi trovate: un pensiero, una foto, una preghiera sono già un abbraccio per Paolo», ha scritto quest’anno.
Come Salerno onora Paolo Masullo ogni anno
Negli ultimi vent’anni la città ha trovato modi creativi per tenere viva la memoria di Paolo:
- Cerimonie private in famiglia, sempre alle 17 dell’anniversario
- Condivisione social con l’hashtag #PaoloMasullo, per diffondere la fotografia del sorriso contagioso di Paolo
- Iniziative di sensibilizzazione alla sicurezza stradale organizzate da associazioni locali in collaborazione con la famiglia
- Campagne di prevenzione rivolte ai giovanissimi, per trasformare il dolore in azione concreta
La forza di una comunità: quando la memoria diventa prevenzione
Salerno ha imparato a coltivare la memoria collettiva come strumento di prevenzione. Le storie di ragazzi come Paolo Masullo, condivise nelle scuole e online, aiutano i più giovani a comprendere il valore della prudenza alla guida. «Se anche soltanto un ragazzo rallenta sul tratto di litoranea dove Paolo ha perso la vita, allora la sua storia continua a salvare vite», spiega una volontaria dell’associazione “Uniti per la sicurezza stradale”.
Un messaggio universale: il sorriso che resta
Paolo Masullo è ricordato per il suo entusiasmo contagioso, la passione per la musica e l’amore smisurato per la sua città. A 21 anni dal tragico incidente, la sua fotografia campeggia ancora nei profili social di decine di amici che ogni 28 giugno cambiano la loro immagine del profilo. «È il nostro modo di dirgli che non è solo un nome su una lapide, ma il ragazzo che continua a farci sorridere», racconta Marco, compagno di classe di Paolo.
Alle 17 di oggi, nell’ora simbolo scelta dalla mamma Rosa, Salerno intera stringerà idealmente le mani in un abbraccio collettivo per Paolo Masullo: un gesto semplice, ma capace di attraversare il tempo e trasformare il ricordo in speranza per il futuro.
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