Anziana scompare dal pronto soccorso di Salerno: ritrovata dopo 60 minuti di ricerche
Salerno – Un’ora di tensione e apprensione si è vissuta oggi pomeriggio all’ospedale Ruggi d’Aragona, dove un’anziana affetta da demenza senile è riuscita a uscire indisturbata dal pronto soccorso, scatenando un’immediata operazione di ricerca congiunta tra personale sanitario, forze dell’ordine e volontari.
La fuga dell’81enne: ore 14, l’allarme al Ruggi
Secondo la ricostruzione fornita dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Ruggi d’Aragona, la donna – un’81enne salernitana – era giunta in ospedale poco dopo le 14 accompagnata dalla figlia per una sospetta ischemia cerebrale. Durante le attese per le procedure di triage, l’anziana ha approfittato di un momento di distrazione dei familiari e si è allontanata silenziosamente dall’area d’emergenza.
L’allarme è scattato intorno alle 14.30, quando la figlia si è resa conto dell’assenza e ha avvisato il personale di guardia medica. Immediatamente è stata attivata la “procedura scomparsa paziente vulnerabile”, prevista dal protocollo regionale per soggetti con disabilità cognitive.
Il protocollo anti-scomparsa: ricerche in ospedale e dintorni
- Chiusura temporanea degli accessi secondari del nosocomio
- Controllo delle sale d’attesa, bagni e laboratori al pianterreno
- Visione dei nastri delle 32 telecamere di sorveglianza interne
- Chiamata alla Polizia di Stato e al Nucleo Cinofili di Salerno
L’intervento delle forze dell’ordine e il lieto fine
Agenti del Commissariato di San Leonardo e della Sezione Volanti hano raggiunto l’ospedale entro dieci minuti, acquisendo le immagini che mostravano la donna uscire dal pronto soccorso e dirigersi verso via Allende. Alle 15.05 un volontario della Misericordia di Salerno l’ha avvistata in stato confusionale nei pressi della pensilina dell’autobus di Piazza Galdi, a circa 700 metri dall’ingresso ospedaliero. L’81enne era priva di documenti, ma ha risposto al nome della madre, permettendo l’immediata identificazione.
Le condizioni di salute: nessuna conseguenza fisica
Trasportata in barella al Punto di Primo Intervento, la paziente è stata sottoposta a controlli neurologici e cardiologici. Gli esami hanno escluso traumi o aggravamento della patologia di base: «Fortunatamente è stata trovata prima che potesse capitare nulla di grave – ha dichiarato il dott. Alfonso De Stefano, direttore sanitario del Ruggi – ma l’episodio conferma l’importanza di mantenere alta l’attenzione sui pazienti affetti da demenza».
Prevenzione: le raccomandazioni per i familiari
L’Azienda Ospedaliera ha diffuso un vademecum rivolto ai caregiver di persone con Alzheimer o altre forme di demenza:
- Utilizzare il braccialetto identificativo con nome, recapito telefonico e patologia
- Aggiornare il pronto soccorso sulla condizione psico-fisica del paziente all’accettazione
- Non lasciare mai solo il soggetto in ambienti affollati
- Predisporre l’uso di dispositivi di geolocalizzazione (ciondolo GPS, smartwatch etc.)
Quest’ultima indicazione è particolarmente raccomandata: secondo i dati Ministero della Salute, in Italia il 60% delle persone con demenza ha subito almeno un episodio di smarrimento; il 5% non viene ritrovato entro le 24 ore, con conseguenze anche gravi per la salute.
Le parole della figlia: “Grazie a tutti, imparerò dal errore”
«Mia madre è molto agile e in apparenza lucida, ma basta un attimo – racconta commossa Maria R., 54enne impiegata – Ringrazio il personale del Ruggi e le forze dell’ordine per la tempestività. Da oggi le metterò il braccialetto e userò un localizzatore: non voglio rivivere mai più questa paura».
L’episodio si è concluso senza danni, ma ha riacceso il dibattito sulla necessità di aree protette e personale formato nai pronto soccorso italiani per assistere i pazienti con decadimento cognitivo. Il Ruggi d’Aragona ha annunciato l’istituzione, entro l’estate, di un ambulatorio di supporto psicologico ai caregiver e di una task-force interna dedicata proprio alla gestione di casi simili.
Lascia un commento