Monte Cervati, simulacro notturno di soccorso alpino: 24 ore di addestramento per i tecnici campani
Il massiccio del Cervati diventa campo di addestramento per il soccorso alpino campano
Monte San Giacomo (SA) – Per tutto il weekend il Monte Cervati, vetta più alta della Campania con i suoi 1.898 metri, è stato teatro di un’esercitazione notturna ad alta fedeltà del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico della Campania. Più di 30 tecnici e volontari hanno preso parte a un simulacro che ha replicato, con la massima realismo, il salvataggio di un escursionista ferito in alta quota.
Cronologia dell’intervento simulato
Sabato mattina: la chiamata di soccorso
L’allerta è giunta intorno alle ore 10.00 di sabato: un alpinista, in solitaria, è caduto lungo il sentiero che conduce alla sella fra Cervati e Molpa, riportando un sospetto trauma cranico e una frattura esposta alla gamba destra. Le coordinate GPS, comunicate al numero unico di emergenza 112, hanno localizzato l’infortunato a circa 1.350 metri di quota, in una zona impervia a ridosso dei canaloni carsici.
Le fasi dell’operazione
- 10.45 – Partenza dalla base di Palinuro delle squadre CNSAS di Salerno e Napoli
- 12.15 – Avvistamento vittima con drone termico e lancio di un kit di primo soccorso
- 13.30 – Stabilizzazione del paziente e immobilizzazione con tutore vacuum
- 16.00 – Discesa in barella a mezzala lungo il canale “Forno dell’Orso”
- 19.45 – Arrivo all’elisuperficie di San Menale e trasferimento in eliambulanza Pegaso 2
Tecnologie all’avanguardia e metodi di soccorso alpino
La Campania Soccorso Alpino ha impiegato per la prima volta in regione il nuovo kit di illuminazione a led da 7.000 lumen per operazioni notturne, testato con successo durante la discesa in corda doppia lungo i tratti più scoscesi. L’elicottero AW109 della Protezione Civile regionale, in modalità verricello a 60 metri d’altezza, ha permesso l’evacuazione rapida dell’infortunato verso l’ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno.
Dati e statistiche sul soccorso in montagna
Secondo i dati CNSAS 2023, in Campania si registrano mediamente 68 interventi l’anno sulle aree appenniniche, con un picco tra maggio e ottobre. L’80% delle chiamate riguarda escursionisti sprovvisti di attrezzatura adeguata o GPS. «Esercitazioni come quella del Cervati – spiega il tecnico Marco De Santis – riducono il tempo di risposta in emergenze reali fino al 35%».
Come comportarsi in caso di incidente in montagna: consigli utili
- Segnale la posizione: usare l’app Where ARE U o inviare le coordinate tramite WhatsApp
- Mantenersi caldi: utilizzare il materassino termico di emergenza (obbligatorio in alcuni parchi)
- Non spostarsi: se infortunati, restare fermi per facilitare il ritrovamento
- Numero unico: chiamare il 112 e specificare “soccorso alpino”
Un territorio da proteggere e valorizzare
Il Parco Regionale Monti Picentini, che include il massiccio del Cervati, conta oltre 150 km di sentieri segnati e una rete di rifugi aperti tutto l’anno. Le escursioni autorizzate garantiscono la sicurezza dei turisti e la tutela dell’ambiente. Prossimo appuntamento con gli eventi del CNSAS: il 15 luglio, a Castelluccio (SA), sarà organizzata una giornata aperta al pubblico con dimostrazioni di soccorso verticale e cani da valanga.
Per informazioni dettagliate sulle escursioni sicure e i corsi di primo soccorso in ambiente montano: www.cnsas.campania.it
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