Salerno: 8 giorni di sciopero penalisti, crisi liquidazioni e udienze
Salerno in agitazione: gli avvocati penalisti incroceranno le braccia per otto giorni consecutivi a partire da oggi, martedì 14 aprile. Lo sciopero, annunciato dal quotidiano “Il Mattino”, è la risposta di una categoria allo stremo a una crisi strutturale che rallenta la giustizia e mette in ginocchio la professione.
I motivi della protesta: liquidazioni bloccate e udienze impossibili
I penalisti salernitani denunciano due nodi cruciali:
- Ritardi nei decreti di liquidazione che, in alcuni casi, arrivano fino a 24 mesi dopo la conclusione del processo, creando gravi tensioni di cassa per gli studi legali;
- Orari delle udienze collegiali spesso sovrapposti o fissati in orari impraticabili, che costringono gli avvocati a rinunciare a difese e a subire perdite economiche.
Il calendario dello sciopero: otto giorni di astensione totale
La protesta, che si svolgerà dal 14 al 21 aprile, prevede l’astensione da:
- Tutte le attività giudiziarie dinanzi al Tribunale di Salerno;
- Udienze, interrogatori, incidenti probatori e depositi atti;
- Incontri con i clienti presso le carceri di Salerno e Battipaglia.
Il contesto: una giustizia penale al collasso in Campania
Salerno si aggiunge a Napoli, Avellino e Benevento, dove simili forme di protesta hanno colpito la magistratura negli ultimi mesi. Secondo i dati dell’Ordine degli Avvocati di Salerno, nel 2022 i decreti di liquidazione sono arrivati in media 18 mesi dopo la sentenza definitiva, mentre il 35% degli avvocati penalisti ha subito riduzioni di incarico superiori al 40% per via degli orari conflittuali.
Le reazioni: baricentro politico e richieste concrete
Il presidente dell’Unione Camere Penali della Campania, avv. Gennaro Rispoli, ha ribadito: “Non è più tollerabile un sistema che premia i ritardi e penalizza chi difende la libertà”. Al tavolo chiesto dal presidente del Tribunale di Salerno, dott.ssa Maria Teresa Vitale, parteciperanno anche il Procuratore Generale e i rappresentanti del Ministero della Giustizia. Le richieste sul tavolo:
- Istituzione di un tavolo tecnico permanente per la riduzione dei tempi di liquidazione;
- Riforma degli orari delle udienze collegiali con preavviso di almeno 15 giorni;
- Premialità fiscale per gli studi penalistici con volumi di attività superiori a 150 mandati l’anno.
Impatto su cittadini e imputati: rischio slittamenti processuali
Lo sciopero potrebbe determinare il rinvio di oltre 200 udienze penali già calendarizzate, con possibili ricadute sui tempi di prescrizione. I legali raccomandano ai propri assistiti di verificare direttamente l’effettiva calendarizzazione delle udienze tramite il portale “PCT – Processo Civile Telematico” o telefonando al centralino del Tribunale. Nel frattempo, l’associazione “CittadinanzAttiva” ha lanciato una petizione online per chiedere interventi immediati al ministro Nordio.
Prossimi passi: assemblea pubblica il 22 aprile
Al termine dell’astensione, martedì 22 aprile alle 17:30, gli avvocati penalisti salernitani si riuniranno in assemblea pubblica presso la Sala del Consiglio dell’Ordine (piazza Amendola 2). Saranno presenti i rappresentanti delle categorie economiche locali e i sindacati forensi per valutare nuove forme di protesta se le risposte istituzionali non arriveranno entro il 30 aprile.
La battaglia degli avvocati penalisti di Salerno si inserisce così nel più ampio dibattito sulla giustizia penale efficiente, accendendo i riflettori su un sistema che rischia di trasformare il diritto alla difesa in un costo insostenibile.
Lascia un commento