Salerno, vigili del fuoco salvano upupa intrappolata in ospedale portuale: operazione riuscita
Gli uomini del comando provinciale dei vigili del fuoco di Salerno hanno portato a termine con successo il recupero di un esemplare di upupa (Upupa epops), uccello protetto dalla direttiva europea BirdLife, rimasto intrappolato per diversi giorni all’interno di una struttura sanitaria ubicata nell’area portuale cittadina. L’intervento, effettuato questa mattina, ha riportato la tranquillità tra il personale medico e ha restituito la libertà all’animale, simbolo di biodiversità e buon auspicio per la città campana.
La segnalazione e i tentativi di allontanamento
Nelle prime ore del mattino la centrale operativa dei pompieri ha ricevuto una richiesta di supporto da parte della direzione sanitaria: un’upupa, riconoscibile per il caratteristico cappello di piume e il becco sottile, era stata avvistata nei corridoi dell’ospedale portuale già da alcuni giorni. “Nonostante i tentativi dei giorni scorsi di lasciare cibo e acqua nei pressi delle porte aperte, per farla uscire, i dipendenti non sono riusciti nell’intento”, riferiscono i tecnici. L’uccello, spaventato dal continuo via-vai di pazienti e operatori, si era rifugiato in un locale tecnico al pianoterra, rendendo impossibile qualsiasi approccio in totale sicurezza.
Intervento dei vigili del fuoco: tecnica e sensibilità ambientale
Una squadra composta da quattro operatori, due dei quali specializzati in salvataggio fauna selvatica, ha isolato l’area, oscurato i finestroni e allestito una rete di contenimento per evitare ulteriori fughe. Utilizzando scope a manico telescopico e un telo di nylon morbido, i pompieri hanno indotto l’upupa a spostarsi verso l’uscita senza stressarla, rispettando i protocolli di tutela della natura previsti dal Ministero della Transizione Ecologica. L’operazione, durata circa 45 minuti, si è conclusa con il rilascio dell’animale in un’area verde retrostante il nosocomio, a ridosso del lungomare triestino, dove la specie trova cibo e nidificazione naturali.
L’upupa: importanza ecologica e tutela
L’upupa epops è un migratore transahariano che in Italia sverna in piccoli gruppi e nidifica tra aprile e luglio. “La sua presenza in ambiente urbano è un segnale positivo: indica buona qualità dell’aria e disponibilità di insetti, suo alimento principale”, spiega la biologa marina Lucia Ferraro, referente locale di Legambiente. La specie è protetta dalla Direttiva Uccelli 2009/147/CE e dal decreto legislativo 157/92: danneggiarla o detenerla è reato perseguibile penalmente.
Salerno sempre più “città attenta alla fauna”
Negli ultimi dodici mesa i vigili del fuoco di Salerno hanno effettuato oltre 120 interventi di recupero animali, tra piccoli rapaci, tartarughe marine incagliate e cinghiali disorientati. “La cittadinanza ha imparato a chiamarci anche per casi apparentemente minori: ogni creatura riportata nel suo habitat è un tassello per la catena ecologica”, dichiara il comandante Vincenzo Marrazzo. L’amministrazione comunale ha inoltre stanziato 300.000 euro per la realizzazione di un centro di prima accoglienza fauna selvatica in località Pastena, previsto in primavera 2025.
Cosa fare se troviamo un animale in difficoltà
La LIPU e le autorità locali ricordano una lista di comportamenti da adottare:
- Non avvicinarsi con mani nude: può trasmettere malattie o subire stress.
- Segnalare subito il ritrovamento al 115 (vigili del fuoco) o al 1500 (Numero Verde Animali del MITE).
- Annotare luogo, ora e comportamento dell’animale per facilitare l’intervento.
- Mantenere cani e gatti lontani: l’istinto predatorio può aggravare le condizioni della fauna.
“Grazie alla prontezza del personale sanitario e alla professionalità dei nostri pompieri, l’upupa è tornata a volare liberamente sul Golfo di Salerno”, conclude Marrazzo. Un episodio che, oltre a regalare un tocco di colore e speranza, ricorda quanto la convivenza tra uomo e natura sia possibile, anche in cuore di città.
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