Scafati, Fratelli d’Italia entra in giunta: centro-destra unito dopo 13 anni
Scafati (Salerno) – Un colpo di scena politico ridisegna gli equilibri amministrativi del comune scafatese: Fratelli d’Italia entra ufficialmente nella maggioranza che sostiene il sindaco Christian Bencivenga, restituendo al centro-destra la coesione che mancava dal 2010.
L’annuncio del sindaco: «Fine dello spartiacque di 13 anni»
«Dopo l’incontro con i vertici di Fratelli d’Italia, finalmente – dopo tredici anni – il centro-destra a Scafati torna a essere un blocco amministrativo». Così il primo cittadino ha commentato l’accordo che ha portato i consiglieri comunali di FdI a far parte della giunta municipale, allargando la coalizione di governo.
L’operazione politica è stata facilitata dalla candidatura di Pasquale Aliberti, indicato dal centro-destra come possibile presidente della Provincia di Salerno. Il suo nome ha funto da catalizzatore per ricomporre le fratture interne alla coalizione di centro-destra in città, aprendo la strada a un patto di legislatura che potrebbe ridefinire il futuro di Scafati.
Cosa cambia in Comune: numeri e incarichi
Con l’ingresso di FdI, la maggioranza di Bencivenga si consolida superando la soglia critica dei 2/3 del Consiglio, attestandosi su 16 voti su 24. Sebbene i nomi degli assessori designati non siano ancora ufficializzati, fonti di palazzo ipotizzano la nascita di due nuove deleghe:
- Politiche giovanili e sport, ambito tradizionalmente caro al partito di Giorgia Meloni;
- Sicurezza e decoro urbano, tema chiave del programma nazionale di FdI.
La Giunta uscente conta oggi 8 assessori: l’addizione dei due esponenti di Fratelli d’Italia la porterebbe a 10, il massimo consentito dallo statuto.
Il contesto: perché l’intesa è storica
Dal 2010 Scafati è stata teatro di continui ribaltoni e maggioranze variabili. Le amministrative del 2018 avevano consegnato al centro-destra la vittoria, ma la coalizione si era subito spaccata su linee personali e programmatiche, costringendo Bencivenga a governare con appoggi esterni e continui cambi di casacca.
«Quella odierna – ha spiegato il sindaco – non è una semplice operazione di palazzo, ma la ricomposizione naturale di una famiglia politica che ha ritrovato unità di intenti su obiettivi concreti: fondi per il PNRR, messa in sicurezza del territorio e sviluppo economico lungo la SS 268 delle Calabrie, arteria strategica per il traffico merci in Campania.
Reazioni e prospettive
L’accordo è stato salutato con favore dagli imprenditori locali, riuniti nell’associazione Scafati Città Futura: «Una maggioranza ampia e stabile è garanzia di continuità amministrativa e attrazione di investimenti», ha dichiarato il presidente Mario Santocchio.
Il segretario provinciale di Fratelli d’Italia, Consiglia Memoli, ha aggiunto: «Entriamo in giunta senza veti né contrappesi. Il nostro obiettivo è tradurre in pratica il cambio di passo promesso ai cittadini: meno burocrazia, più progetti cantierabili entro i prossimi 18 mesi».
Cronologia degli eventi
- 21 marzo 2023 – Vertice a Salerno tra Aliberti e i coordinatori comunali di FdI;
- 30 marzo 2023 – La segreteria locale del partito dà mandato ai consiglieri di negoziare l’ingresso in maggioranza;
- 5 aprile 2023 – Annuncio ufficiale in conferenza stampa da parte del sindaco Bencivenga;
- Entro il 20 aprile 2023 – Prevista la prima variazione di bilancio condivisa e la nomina dei nuovi assessori.
Scafati, cosa aspettarsi nei prossimi mesi
Gli analisti politici scafatesi parlano di effetto domino: l’intesa potrebbe convincere altri gruppi civici a convergere sul progetto di centro-destra, dando vita a una giunta di larghe intese in grado di superare i ricorsi e le contestazioni che hanno finora rallentato opere come la variante alla viabilità di via Pozzi e il piano di razionalizzazione Tari.
Intanto i cittadini attendono di vedere atti concreti: «Le parole sono importanti – commenta Rosa Capuano</strong, titolare di un’attività in corso Garibaldi – ma vogliamo meno tasse e più servizi. Se la nuova maggioranza riuscirà a tagliare la spesa corrente e a destinare risorse alle periferie, allora avrà davvero cambiato la storia della città».
Il prossimo Consiglio comunale, in programma il 27 aprile, sarà il banco di prova per verificare la solidità del nuovo assetto. Subito all’ordine del giorno: l’approvazione del rendiconto 2022 e la delibera del Piano delle opere pubbliche da finanziare con il avanzo di amministrazione pari a 3,4 milioni di euro. Ora che Fratelli d’Italia è parte attiva della maggioranza, ogni votazione sarà un test per la coesione del centro-destra scafatese e per la credibilità politica di un progetto amministrativo che, dopo tredici anni, prova a riscrivere il proprio futuro.
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